Esiste una questione ambientale? Certamente!

Oggi più che mai. Soprattutto se pensiamo alla cultura “populista di massa anti ambientale” che si sta affermando, basti pensare la Trumpismo che rilancia l’uso del carbone e delle risorse fossili, o al Salvinismo che afferma che dovremmo avere un inceneritore in ogni provincia Italiana, senza entrare nel merito della questione…

Una problematica ambientale esiste, oggi più che mai!

Ormai sul tema ambiente si gioca una partita tutta ideologica, da una parte chi non crede che il clima sta cambiando per colpa nostra, e per questo contrario alla assunzione di scelte anche dolorose e costose per consegnare ai nostri figli un mondo migliore, e dall’altra parte chi come me, che invece vede ogni giorno cosa significhi il cambiamento climatico anche per Carpi ed il nostro territorio. Il mondo anche politico si sta dividendo in due, chi vede le scelte a tutela dell’ambiente solo come un orpello che vincola lo sviluppo economico e chi crede che stando fermi pagheremo dei prezzi in termini economici, sociali e culturali pesantissimi.

Oggi esiste una destra demagogica e di massa che accusa di “radicalismo di sinistra” chi vuole combattere il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici, l’inquinamento.

A questa visione miope del mondo non dobbiamo contrapporre un ambientalismo del “no”; no tav, no tap, no gas ecc. ecc. sarebbe sbagliato! Dobbiamo contrapporre un ambientalismo “riformista”, che analizza i problemi, cerca soluzioni coniugando sviluppo e sostenibilità. È possibile? La risposta è sì! Lo facciamo ogni giorno nelle nostra comunità.Esistono ormai migliaia di imprese che vivono crescono e creano sviluppo, occupazione su questi temi.

La sinistra se vuole essere dalla parte “giusta” deve tornare ad appropriarsi di questi temi, declinandoli sul lavoro, sul sociale impostando una battaglia culturale.

Il Partito Democratico in questa battaglia deve esserci, la deve guidare, i Verdi Tedeschi lo dimostrano, su questi temi esiste uno spazio politico…

Io penso esitano delle praterie, che dobbiamo percorrere, per non lasciarle ad altri. Mi auguro ch il congresso parli ci questo, non “anche di questo” ma di questo, perché non è più un tema di nicchia o di pochi, è un tema centrale della vita di noi tutti.

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