#RASSEGNASTAMPA, oggi il #Carlino dedica l’articolo di apertura ai Percorsi d’Argine

Un importante strumento che ora vogliamo realizzare stralcio dopo stralcio.

Ecco l’articolo:

“di SILVIA SARACINO UN RETICOLO di sentieri ciclabili e pedonali che collega la città alla campagna passando sugli argini dei corsi d’acqua, dal canale Lama al Tresinaro passando per il canale dei Mulini e il canale di Santa Croce. Si chiama ‘Percorsi ciclabili d’Argine’ il progetto, ancora in fase preliminare, approvato giovedì scorso dal consiglio comunale dopo un periodo di gestazione in cui sono stati raccolti pareri di enti e gruppi politici. Ora il percorso è tracciato, 45 chilometri di strade sterrate, segnalate da appositi cartelli, che permetteranno di percorrere con più facilità gli argini quotidianamente solcati da amanti del trekking, del nordic wolking e della bicicletta. Nei mesi scorsi il Comune ha raccolto le osservazioni al progetto: bocciate quattro proposte da privati e dal Consorzio di Bonifica e accolta la mozione del Movimento Cinque Stelle che chiedeva di inserire un tratto di percorso di 2,6 chilometri tra le frazioni di Cortile e San Marino. Ora l’ammnistrazione è a caccia di risorse e non sono poche: servono circa 2 milioni di euro per realizzare tutto il tracciato. «Stiamo già partecipando ai bandi della Regione che mettono a disposizione finanziamenti – spiega l’assessore all’Ambiente Simone Tosi (nella foto) – procederemo per stralci, il primo tratto congiungerà le frazioni di Budrione e Migliarina con il centro urbano e contiamo di iniziare i lavori nei primi sei mesi del 2019». L’intero percorso sarà ad anello, unirà il centro urbano con i confini est ed ovest del territorio comunale e, stando alle previsioni, si dovrebbe completare tutto in 2 ore in bicicletta e 7 ore a piedi. Sarà quasi interamente ricavato sugli argini dei canali di bonifica e sulle sponde dei corsi d’acqua e comprende anche tre o quattro attraversamenti tramite semafori a chiamata e due collegamenti con Cortile e San Martino Secchia da cinque chilometri ciascuno, utilizzando parte delle strade già esistenti. Partendo da sud il percorso sfrutterebbe gli argini del canale dei Mulini e del canale di Santa Croce fino al Cavo Tresinaro, poi gli argini del canale di Budrione e Migliarina, del Diversivo Fossa Nuova e del canale Gusmea. “

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