#RassegnaStampa: “Tosi: «Un grande parco dal centro alla periferia»”

La Gazzetta di Modena riprende una idea emersa lunedì scorso sul tema Verde in città, ecco l’articolo:

Sarà di circa dodici ettari e andrà da quello della Resistenza alla tangenziale Sovrappasso ciclopedonale collegherà alla zona sportiva. Percorso partecipato »

Una vasta area verde che, per posizione e finalità, diventi un po’ come il Central Park di Manhattan. Il paragone potrà sembrare ardito e far sorridere ma, fatte le dovute proporzioni, a questo somiglierebbe il parco le cui basi l’ amministrazione comunale si prefigge di mettere a punto entro il 2019, ovvero entro la fine del mandato. E’ uno degli spunti più rilevanti emersi lunedì sera nel corso dell’ assemblea pubblica che, organizzata dalle associazioni che compongono la Consulta Ambiente e Territorio del Comune di Carpi, ha fornito l’ occasione per fare il punto sulla gestione del verde pubblico. L’ obiettivo, esposto dall’ assessore all’ Ambiente Simone Tosi, è quello di creare un enorme polmone verde nel centro della città, che vada dal parco della Resistenza (antistante il cimitero urbano) fino al limite con la tangenziale. «Si tratta di una superficie che, ad oggi, è composta da terreni di proprietà del Comune e da circa 10 mila metri quadrati di proprietà di privati – spiega – per un totale di 12 ettari: ne fanno parte il parco del cimitero, gli orti comunali, l’ area boscata dell’ ex Cappuccina, l’ area Peep, il verde retrostante le scuole superiori. L’ obiettivo è quello di collegare il centro, tramite un sovrappasso ciclopedonale, con la zona sportiva di cui fanno parte la piscina, la pista di atletica, il campo da rugby». Il progetto verrà presentato tramite un nome che, precisa Tosi, vuole essere una suggestione: un “raggio verde”, che si diparte dal centro alla prima periferia. Perché la suggestione diventi realtà, occorre che il Comune acquisisca la porzione di terreni di proprietà dei privati. «Negli ultimi anni abbiamo costruito con loro una relazione, un dialogo, affinché possano crearsi le condizioni per inserire i terreni nel demanio comunale – spiega – L’ obiettivo è di diventarne proprietari entro l’ anno corrente, per poi cominciare con la progettazione e l’ avvio vero e proprio del progetto nella prima metà del 2019». Quest’ ultimo step vedrà la partecipazione attiva dei cittadini, nell’ ottica di una progettazione condivisa. «Vorremmo lanciare un concorso che coinvolga le scuole di ogni ordine e grado – spiega l’ assessore – affinché il parco sia il frutto delle idee dei cittadini del futuro, gli studenti». E il Parco Lama?

«Anche in questo caso avvieremo un percorso di progettazione partecipata – conclude Tosi – Avevamo fatto un bando per trovare un facilitatore che mediasse le esigenze di tutti gli attori del progetto, ma è andato deserto. Per questo motivo ora ci siamo rivolti a un’ azienda che si occupa nello specifico proprio di questo genere di criticità. Sull’ area insistono diritti edificatori da parte di soggetti privati: occorre creare un tavolo su cui esaminare le valenze positive e negative del parco in una progettazione che sia il più possibile condivisa».

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