#CARPIFUTURA quando sulle #piante non sa di cosa sta parlando!

ScreenHunter_801 Mar. 28 11.02

Intervengo in merito alle dichiarazioni della Giliola Pivetti di Carpi Futura perché non sa di cosa parla e lo faccio precisando alcune cose.

 

Sul nostro territorio abbiamo a demanio comunale oltre 34mila alberi: 11 mila lungo i viali e 23 mila nei parchi  e nelle area boscate.  Mediamente mettiamo a dimora 600/700 nuovi alberi ogni anno. La manutenzione di questo importante patrimonio di alberi, ai quali si aggiungono circa 50mila siepi su una superficie di aree verdi di oltre 1milione di mq., è gestita da un servizio apposito del settore manutenzione.  All’interno del servizio sono presenti figure che seguono la progettazione delle aree, verificano lo stato di salute delle piante, gestiscono e coordinano il lavoro delle ditte esterne che vengono utilizzate per la manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio verde della città.

 

Un patrimonio che è bene ricordare incrementa ogni anno; basti pensare al numero delle piante comunali che dal 2009 al 2018 sono passate da 29mila a 34mila, e alle aree verdi passate da 600mila mq. ad oltre un milione di mq. attuali.

Il nostro servizio manutenzione del verde è considerato da molte amministrazioni della Regione E/R un fiore all’occhiello, in quanto non tutti i Comuni hanno un servizio dedicato, ma soprattutto il personale è altamente specializzato e competente.

Ricordo che questo servizio dagli anni ’80 svolge una efficace lotta ai parassiti con tecniche biologiche, ad esempio con  il lancio ogni anno di migliaia di coccinelle nelle aree verdi.

Venendo al  punto, va precisato che questa Amministrazione non ha programmi di abbattimento delle alberature, ma interviene puntualmente su quelle pericolose perché in precario stato di salute e  di stabilità.  Infatti dopo l’esperienza di via Focherini, ascoltando i suggerimenti dei cittadini e della consulta ambiente allora in carica, si decise di abbattere solo le piante malate e pericolose.

Va ricordato che il nostro patrimonio comincia naturalmente ad invecchiare e negli anni passati alcune tecniche comunemente  adottate per la manutenzione  si sono dimostrate errate, come ad esempio le capitozzature, la limitazione delle aree di espansione delle radici, la messa a dimora di alberature che in quel contesto non andavano bene,  l’evolversi negli anni di  infrastrutture di sottoservizi che hanno determinato in alcuni casi interventi di rimozione di parti importanti di radici.

Questo insieme di fattori ha determinato in certi casi la compromissione della stabilità della pianta, rendendo possibile negli anni schianti improvvisi o cedimenti di alcune sue parti.

Considerando la vita media di un albero delle specie presenti nel ns. territorio abbiamo calcolato che  ogni anno è necessario abbattere circa 300 piante, ovvero lo 0,8% .

Ogni caso viene valutato singolarmente, è impossibile redigere un piano degli abbattimenti annuale, usando una metafora è come dire che l’USL prevede nome e cognome delle persone  che nell’arco dell’anno moriranno, può avanzare ipotesi sul numero in base all’età e all’incidentalità medie della zona, ma non può fornire il dato nominativo delle persone, esattamente come noi monitoriamo gli alberi più vecchi e in sofferenza, ma non possiamo dire  quando saranno destinati all’abbattimento.

 

Il fantomatico “bollo rosso” non sta a significare che quella pianta sarà abbattuta, ma che  necessita maggiore attenzione perché malata, perché presenta dei “sintomi” che vanno monitorati, è un segnale quindi di attenzione.

Infatti, lo ribadisco nuovamente, l’abbattimento è solo l’ultima soluzione per garantire la sicurezza delle persone e delle cose.

Ogni abbattimento è pertanto attentamente ponderato, almeno per due motivi, il primo è che hanno un costo elevato, il secondo è che ogni volta si genere polemica che non è interesse di nessuna Amministrazione creare. Ogni pianta viene abbattuta solo se strettamente necessario.

Infine vorrei ricordare che negli ultimi anni, pur in presenza di una fase di contrazione dalle spesa pubblica e locale in doversi settori, il Comune di Carpi ha incrementato in modo considerevole le risorse economiche destinate alla manutenzione del verde pubblico.

Specifico questo ultimo passaggio per chiarire un tema a volte erroneamente utilizzato e cioè che si abbattono le  piante per risparmiare risorse sulle manutenzioni, argomento  privo di ogni fondamento visto che costa di più abbattere una pianta che mantenerla.

Sperando di essere stato chiaro nella sintesi, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.

L’Assessore Simone Tosi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...