#RassegnaStampa: il #Carlino oggi parla del contrasto agli abbandoni

Pubblico l’articolo del Carlino di oggi dove si parla in apertura delle azioni per il contrasto agli abbandoni dei rifiuti.

screenhunter_691-nov-08-09-41
Il Resto del Carlino (ed. Modena)
RIFIUTI DALL’ INTRODUZIONE DEL ‘PORTA A PORTA’
Sacchetti abbandonati, trecento cittadini multati
Sanzionato anche chi ha ‘sbagliato’ cassonetto

QUASI 150mila di sanzioni e 300 multati in un anno e mezzo. Abbandonare il sacchetto della spazzatura in strada o gettare nel bidone il rifiuto sbagliato costa parecchio e su questa linea dura il Comune non arretra di un passo.
Nel consiglio comunale di giovedì l’ assessore all’ Ambiente Simone Tosi ha tracciato un bilancio delle sanzioni applicate da quando è iniziata la raccolta porta a porta con la tariffa puntuale. Sono poco meno di 300 i carpigiani sorpresi dalle Gev (Guardie ecologiche volontarie) o dai vigili ad abbandonare rifiuti in strada o gettare spazzatura nel contenitore sbagliato: per ognuno di loro è scattata una multa di 50 o 100 euro ma anche l’ addebitamento di tutti gli svuotamenti di rifiuti indifferenziati consentiti in un anno, cioè 26. E visto che ogni svuotamento costa 16 euro e 36 centesimi, i trasgressori si sono trovati in bolletta 425 euro extra da pagare. Sommando la multa – 50 euro per chi abbandona rifiuti e 100 euro per chi non fa la raccolta differenziata – il conto arriva a circa 150mila euro tra tutti i 300 trasgressori. «La sanzione entrerà nelle casse comunali – spiega Tosi – mentre i costi degli svuotamenti addebitati faranno parte del piano economico e finanziario e saranno riutilizzati per il servizio di raccolta». Il principio è chiaro: «Raccogliere rifiuti abbandonati ha un costo che ricade sulla collettività, quindi è giusto che chi trasgredisce alleggerisca i costi generali». Intanto a distanza di quasi un anno dall’ entrata in vigore della tariffa puntuale, il Comune traccia una stima sulle bollette dei carpigiani: nel 2017, rispetto alla Tari del 2015, «l’ 80% dei cittadini spenderà meno, chi poco e chi molto». Questa la stima sulla base dei dati già disponibili a Soliera e Novi dove la tariffa puntuale ha preceduto l’ entrata in vigore a Carpi. Potrebbe spendere meno il cittadino che abita in una casa grande, perchè la tariffa puntuale non si basa più sui metri quadrati dell’ immobile ma sui rifiuti indifferenziati prodotti.
Quel che è certo è l’ abbattimento radicale di rifiuti non differenziati da quando è entrato in vigore il nuovo meccanismo: «Nel 2010 Carpi produceva 540 chili all’ anno di rifiuti pro capite, di cui 223 indifferenziati – ha spiegato Tosi – oggi si stima siano 435 chili di cui 71 indifferenziati, con una percentuale di raccolta differenziata vicina all’ 84%». Intanto l’ amministrazione ha dato mandato ad Aimag di studiare se è possibile interrare i cassonetti di vetro e plastica, gli unici rimasti sulla strada. Su questo progetto il Pd ha trovato la quadra con le opposizioni, nella mozione firmata dai democratici, da Forza Italia e Fratelli d’ Italia -An e approvata dal consiglio comunale. «Nei prossimi sei mesi realizzeremo lo studio di fattibilità», conferma Tosi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...