#OpenConsiglio #Carpi: la mia risposta sul tema discarica di Fossoli

Giovedì ho risposto ad una interpellanza dei consiglieri di Carpi Futura sul tema allargamento della discarica di Fossoli, ecco il testo della risposta:

 

Risposta interpellanza di Carpi Futura in merito alla discarica.

Gent.mi Consiglieri,
leggendo la vostra interpellanza mi è sorto il dubbio che questa sia nata da un equivoco, che forse spero di sfatare con questa risposta, breve ma precisa a cui poi seguirà un ragionamento.
La discarica di Fossoli in fase di autorizzazione per essere allargata, servirà i soli Comuni di Aimag e sarà di supporto al sistema impiantistico di Fossoli. Ogni bacino e sotto bacino nel piano regionale ha indicato in modo chiaro i flussi di rifiuti urbani e gli impianti di smaltimento a cui si devono recare. Il bacino Hera Modena ad esempio userà il termovalorizzatore di Modena, I bolognesi andranno a quello di Bologna, i reggiani useranno il termovalorizzatore di Parma e così via. Quindi la nostra discarica sarà usata nelle stesse modalità del passato. Probabilmente leggendo che nel Piano Regionale erano previste sole tre discariche vi era sorto il dubbio che tutti i rifiuti della regione fossero smaltiti in questi tre siti.

Il Piano di gestione dei rifiuti regionali, in realtà ha ridotto in modo significativo il numero delle discariche presenti in regione, come ha ridotto il numero dei termovalorizzatori, riducendo in questo modo il numero degli impianti volti allo smaltimento dei rifiuti urbani.
Il piano è l’ultimo tassello di un percorso che ha visto come primo passa l’approvazione da parte del consiglio regionale di una importante legge, sulla economia circolare, che ha posto obiettivi molto ambiziosi per tutto il territorio regionale, sia in termini di riciclo, sia in termini di riduzione dei rifiuti indifferenziati, introducendo un principio nel quale i comuni non virtuosi sono chiamati a “pagare” un eco-contributo che sarà usato per avviare nuove forme di raccolta differenziata spinta dove non presenti e dare un “premio” ai quei Comuni che hanno raggiunto gli obiettivi del piano. Ricordo che questi ambiziosi obiettivi il nostro territorio e il nostro Comune ha già raggiunto.

La nostra discarica, quella attuale, vista da una foto aerea ha una forma di “L” perché il vecchio Piano Provinciale dei rifiuti aveva autorizzato dei possibili 4 lotti della stessa l’utilizzo di soli 3, lasciando ad una successiva autorizzazione il completamento.
Il completare la discarica ha una duplice valenza, la prima non vedere camion che dagli impianti di aimag presenti sul nostro territorio prendono la strada romana per recarsi a Modena all’inceneritore, quindi aumentando alla fine il numero di camion presenti sulla provinciale, perché oggi questi rifiuti escono dagli impianti che vi sono intorno ed entrano nella nostra discarica.
Il numero di mezzi nella precedente autorizzazione erano 35, quelli previsti nello studio di impatto ambientale sulla VIA rimangono invariati, quindi 35. In secondo luogo per mantenere costi di smaltimento contenuti. Il costo di ingresso dei rifiuti urbani presso la nostra discarica è inferiore rispetto, a portali ad esempio ad un termovalorizzatore, ai quali si dovrebbero aggirerebbe anche i costi di trasporto. Come ho provato in questi anni a spiegare, questi eventuali costi aggiuntivi ricadrebbero poi sulle tariffe dei nostri cittadini.

Molti si chiederanno perché pur avendo investito tanto sulla raccolta differenziata abbiamo bisogno che la discarica sia ampliata, la risposta è semplice, perché pur avendo raggiunto livelli molto alti, diciamo superiori all’80%, rimane un 20% di rifiuto indifferenziato, a cui poi vanno gli scarti della lavorazione delle differenziate. Lo smaltimento di questi rifiuti se avviati in altri impianti comporterebbero dei costi aggiuntivi. In più entro il 2020\2022 periodo che si prevede di vita dell’ampliamento della discarica, tutto il bacino Aimag sarà al Porta a Porta e tariffazione puntuale. Il che significherà che il nostro bacino ridurrà in modo significativo i rifiuti avviati a smaltimento ed i costi su questo tema diventeranno irrisori. A regime sul Porta a Porta e con la chiusura della discarica, avremo una riduzione dei camion che si recheranno negli impianti di smaltimento.

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