GUARDARE IL FUTURO CON OCCHIALI NUOVI

Una personale riflessione sulla nascita tra I Circoli Pd del  progetto del Comune unico della Bassa

La scorsa settimana è avvenuto qualcosa di straordinaria importanza, passata forse sotto silenzio perché presi tutti dalla nostra quotidianità, mi riferisco alla nascita nella Bassa Modenese del coordinamento Pd dei circoli di 7 Comuni allo scopo “di promuovere l’innovativo progetto di fusione dei Comuni dell’Area nord in un unico grande Comune”.

Questa scelta la ritengo personalmente uno straordinario sforzo nel provare a guardare il futuro di un territorio, con lo sguardo rivolto in avanti sforzandosi di usare lenti ed “occhiali” nuovi. L’idea di provare a lanciare questa sfida, ha dietro di se una grande consapevolezza visto l’ambizioso obiettivo dichiarato di “realizzare la fusione entro il termine dell’attuale legislatura, passando, come previsto dalla legge, attraverso un referendum popolare”, lo ritengo ambizioso soprattutto oggi dove c’è un ripiegamento generale all’idea del “piccolo e bello”. Il “piccolo è bello” riemerge  storicamente nei momenti di crisi e di difficoltà. Oggi il sentimento generale è quello di chiudersi nelle proprie comunità, forse per cercare quella sicurezza che fuori “dalle mura che difendono la cittadella” non si trova più. In un periodo storico particolare come quello che stiamo attraversando sentire che delle comunità, vogliono provare a mettersi insieme, la leggo personalmente come una speranza, come la voglia di affrontare i problemi a viso aperto, provando ad innovare, coinvolgendo le proprie comunità.

Sicuramente il lavorare quotidianamente gomito a gomito per provare a risollevarsi dalle profonde ferite lasciate dal terremoto del 2012, il cercare come sistema territoriale di lavorare insieme, per portare a casa i migliori risultati possibili, ha cementato l’idea che solo “l’unione fa la forza”. Il Comune Unico tra i Comuni della Bassa è un progetto che guarda sicuramente al futuro, provando a vincere una sfida in modo consapevole, come del resto hanno dichiarano nel loro documento in cui affermano che  “Un Comune Unico nella Bassa significa omogeneizzazione delle normative, semplificazione dei processi amministrativi, programmazione nella gestione delle aree in grado di attrarre investimenti per insediamenti produttivi, integrazione del territorio nelle realtà forti dell’Europa grazie alla realizzazione della Cispadana e allo sviluppo di infrastrutture quali la banda larga”. Questo significa in modo inequivocabile tornare a fare politica con la “P” maiuscola. Un processo coordinato e promosso dal Pd dimostra in modo concreto che questo partito può essere motore di cambiamento ed innovazione, e che non si arrocca sulle singole rendite di posizione.

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