Ieri in consiglio ho risposto ad una interrogazione sul Centro Sociale di Cibeno

Ieri sera in Consiglio Comunale ho risposto alla interrogazione del consigliere Lorenzo Boni sul circolo di Cibeno

Inquadriamo il tema, stiamo parlando di una realtà, il centro sociale di Cibeno, che svolge una serie di attività sociali, ricreative, associative nel quartiere e per la città. Faccio solo un breve elenco sicuramente non esaustivo, ma che rende l’idea dell’importanza sociale che il circolo riveste per la comunità;
– ha creato l’associazione “Ancora” che svolge attività sociali per le persone non autosufficienti attraverso attività mirate e rilevanti come ad esempio i trasporti sociali;
– da anni il circolo cura professionalmente e con molta attenzione l’area verde attraverso l’opera volontaria di tanti soci;
– al proprio interno svolge attività come dopo scuola;
– organizza puntualmente iniziative di approfondimento su diversi temi di attualità;
– non dobbiamo scordarci poi che nei momenti più tragici del sisma 2012, il circolo ha offerto ospitalità alle famiglie in difficoltà, offrendo non solo un riparo e i pasti, ma soprattutto l’accoglienza e la solidarietà necessarie in un momento in cui l’intera comunità stava soffrendo aiutandola così a risollevarsi.

Chi pensa che in questo circolo si giochi solo a carte o a tombola non conosce cosa fanno e cosa hanno realizzato nel concreto queste donne e uomini che sacrificano parte del loro tempo per gli altri.

Ho fatto questa premessa per far capire di chi stiamo parlando, non di uno speculatore privato che guarda al suo interesse personale, ma di un soggetto collettivo che pensa agli altri, alla città ed al quartiere.

Ecco, il circolo sociale di Cibeno ha voluto dare nuove opportunità e prospettive al quartiere decidendo di investire le risorse ottenute con sacrificio e tanto impegno da parte di tutti i soci in una nuova struttura che potrà ospitare le tante attività che oggi il circolo fa, e le tante che il quartiere potrà generare.
Per fare questo è stato necessario abbattere alcune piante, nella consapevolezza che il taglio di una pianta non piace a nessuno, me compreso, ma altrettanto consapevolmente voglio informarvi che ogni anno ne vengono messe a dimora oltre 700.

Vengo ora alle risposte specifiche:

1) Il 5 novembre 2014 il centro sociale chiede l’autorizzazione a costruire la sala polivalente. La Giunta Comunale autorizza con proprio atto il 10 novembre 2014.
A seguito di questa delibera il 26 gennaio 2016 viene rilasciato il PDC.
Il PDC viene rilasciato a seguito di alcuni passaggi formali, come l’apertura di un procedimento amministrativo, la verifica tecnica, la raccolta dei pareri degli enti interessati, ed essendo questo un nuovo edificio realizzato attiguo all’edificio storico del circolo sul quale insiste un vincolo urbanistico, viene richiesto anche un parere alla CQAP che ha esaminato il progetto nella seduta del 20 gennaio 2015.

2) Come si può vedere dalla Slide, la costruzione è inserita in modo armonico con le strutture circostanti ed occupa una parte molto ridotta della zona sud del’area verde a fianco dell’attuale struttura. Nel cd che le allego potrà vedere nel dettaglio una serie di foto e inserimenti fotografici che mostreranno in modo molto chiaro la tipologia dell’intervento.

3) L’area del cantiere ha interessato una decina tra alberi e siepi, saranno messi a dimora una fila di cespugli ed alberi che avranno la duplice funzione di sostituire le essenze arboree tolte e mascherare la struttura dalla vista verso la strada.

4) La struttura consisterà in una nuova sala a disposizione del quartiere e della città, dove si potranno sviluppare una serie di attività che nel circolo attuale non è possibile ospitare. In più la struttura stessa, a conclusione della durata del contratto di Comodato d’uso, incrementerà il demanio comunale senza che la collettività abbia speso risorse per la sua realizzazione.

5) Inoltre desidero ricordare che il nostro patrimonio verde è ricco e diffuso; basti pensare che al demanio comunale risultano circa 35.000 piante di cui 24.000 nelle nostre aree verdi che sono complessivamente 68 e che si sviluppano per quasi 1milione di mq. Patrimonio destinato ad incrementarsi con le nuove aree verdi che stanno crescendo in città, come ad esempio la nuova area collocata in via Sigonio. A queste aree poi possiamo aggiungere gli otre 400.000 mq. di aree riboscate che hanno permesso di collocare il nostro Comune tra i primi 4 in provincia per l’impegno profuso nel rimboschimento.

Spero di essere riuscito con questi pochi numeri a dare il senso dell’importanza che abbiamo sempre dato come Amministrazione all’incremento del nostro patrimonio.

Infine voglio rimarcare il fatto che il nostro Comune ha sempre ottemperato ad una legge dello stato che ci impegna a mettere a dimora ogni anno un albero per ogni nato, che corrisponde in concreto a circa a 600/700 alberi ogni anno.

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