Polveri PM10: Ancora in calo nel primo trimestre 2014

Il bilancio sui dati di qualità dell’aria dei primi tre mesi mostra un ulteriore calo rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, che già aveva fatto registrare un record positivo per il limitato numero di superamenti del valore limite giornaliero di 50 µg/m3, in una fase dell’anno generalmente caratterizzata da numerose giornate con scadente qualità.

(04/04/14  http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=5379&idlivello=85)

Il 31 marzo è terminata la campagna invernale di “Liberiamo l’aria” per il risanamento della qualità dell’aria.

Il bilancio sui dati di qualità dell’aria dei primi tre mesi mostra un ulteriore calo rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, che già aveva fatto registrare un record positivo per  il limitato numero di superamenti del valore limite giornaliero di 50 µg/m3,  in una fase dell’anno generalmente caratterizzata da numerose giornate con scadente qualità.

I superamenti al 31 marzo 2014 sono stati infatti 16 a Giardini (Modena), 13 a Parco Ferrari  (Modena), 17 a Carpi, mentre la zona pedecollinare ha chiuso il trimestre con 11 superamenti a Fiorano e 7 a Sassuolo, mostrando in media un calo del 22% rispetto allo stesso periodo 2013  e del 70% rispetto agli  anni 2011-2012.

Le condizioni meteorologiche particolarmente perturbate che hanno caratterizzato questo inizio d’anno hanno certamente favorito la riduzione dei livelli di PM10: da gennaio a fine di marzo 2014 sono caduti 269 mm di pioggia, una quantità più elevata rispetto alla media climatologica (110 mm pioggia – 1991-2010) che colloca i mesi di gennaio e febbraio tra i più siccitosi dell’anno.

Va però osservato che il calo rilevato nel 2014 rispetto al 2013,  si è verificato a fronte di minori precipitazioni (269 mm nel 2014, contro 341 mm nel 2013) e di un numero di giorni di stagnazione atmosferica più elevato, pertanto il positivo trend di riduzione dei superamenti di PM10 si conferma al di là della variabilità meteorologica.

Nonostante il miglioramento registrato, va comunque segnalato che nei mesi invernali molte giornate hanno evidenziato picchi di concentrazione ampiamente superiori a 70 µg/m3, che confermano l’esigenza di un impegno congiunto di tutti gli attori  (amministrazioni di ogni livello, operatori, del mondo economico e produttivo, cittadini …) per riuscire a migliorare la qualità dell’aria, obiettivo irrinunciabile per la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente, sottolineando che lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha recentemente inserito l’inquinamento atmosferico nella lista dei cancerogeni certi l’uomo.

Indice di qualità dell´aria del mese di febbraio 2014

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