Approvato un Odg sul nuovo Accordo Quadro Anci-Conai

Ieri sera in consiglio comunale abbiamo approvato un ordine del giorno che chiede cose precise sul nuovo accordo quadro ANCI-CONAI. Ecco qui di seguito il testo:

TESTO DELL’ORDINE DEL GIORNO

Proposta di testo di Ordine del Giorno su accordo ANCI/Conai

==o==

CONSIDERATO CHE

  •  il 31 dicembre 2013 scadrà l’accordo quadro volontario Anci-Conai previsto  dal comma 5, dell’art.225 del D.Lgs. n. 152/2006 che contempla la facolta` del Conai di stipulare un Accordo di Programma quadro su base nazionale con l’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), con l’Unione delle provincie italiane (Upi) o con le Autorita` d’Ambito al fine di garantire l’attuazione del principio di corresponsabilita` gestionale tra produttori, utilizzatori e pubbliche amministrazioni e che tale accordo (che ha un ruolo di sussidiarietà rispetto al mercato) impegna i Comuni alla raccolta differenziata degli imballaggi oggetto della convenzione e al conferimento degli stessi ai consorzi di filiera
  • in base alla normativa «il costo della gestione degli imballaggi, e cioe` della loro raccolta, valorizzazione ed eliminazione, grava su produttori ed utilizzatori mentre all’apparato pubblico spetta di organizzare la raccolta differenziata»
  • tale accordo stabilisce: a) l’entita` dei maggiori oneri per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio, di cui all’art. 221, c 10, lett. b, da versare alle competenti pubbliche amministrazioni, determinati secondo criteri di efficienza, efficacia, economicita` e trasparenza di gestione del servizio medesimo, nonche´ sulla base della tariffa di cui all’art.238, dalla data di entrata in vigore della stessa (18); b) gli obblighi e le sanzioni posti a carico delle parti contraenti; c) le modalita` di raccolta dei rifiuti da imballaggio in relazione alle esigenze delle attivita` di riciclaggio e di recupero.
  • i Comuni per svolgere l’attività della raccolta differenziata degli imballaggi oggetto dell’accordo possono conferire delega ad un soggetto terzo (consorzio di Comuni, gestore del servizio di raccolta, impianto che si occupa della lavorazione del materiale)
  • ai Comuni, in virtù della sottoscrizione di tale convenzione, viene riconosciuto un corrispettivo sulla base della quantità e della qualità dei rifiuti da imballaggio conferiti
  • che tali corrispettivi vengono aggiornati annualmente nella misura dei 2/3 del tasso di inflazione annuale (NIC)
  • Il Conai si finanzia – con riparto dei costi fra i produttori e gli utilizzatori di imballaggi, in proporzione alla quantita`, al peso e alla tipologia dei materiali di imballaggio immessi sul mercato (art. 224, c. 3 D.Lgs. n. 152/2006) – col contributo ambientale Conai (Cac) che e` stabilito per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio e con le entrate derivanti dalla vendita dei materiali raccolti .
  • il sistema della raccolta degli imballaggi prevede un impegno consistente da parte dei Comuni (direttamente o tramite il sistema delle “deleghe” ad altri soggetti) per organizzare le piattaforme di raccolta e promuovere la raccolta differenziata e che le attuali difficili condizioni economiche, finanziarie e di mercato stanno causando seri problemi agli enti locali, alle aziende da loro delegate alla gestione del ciclo intergrato dei rifiuti
  • il sistema Conai/Consorzi di filiera (che si occupa della presa in carico dei rifiuti raccolti)  tramite la ricollocazione sul mercato degli imballaggi sotto forma di materie prime/seconde, ricava consistenti risorse  e che dei circa 800 mln di euro complessivamente incassati dal sistema Conai, ai Comuni  solamente 300 mln sono complessivamente destinati, una cifra insufficiente per riuscire a coprire i costi di organizzazione e gestione delle piattaforme per la raccolta differenziata in capo ai Comuni o ai soggetti da loro delegati
  • la normativa prevede, che ai Comuni vengano riconosciuti i “maggiori oneri” derivanti dalla raccolta differenziata  e che il CAC sia “prevalentemente” destinato alla raccolta differenziata  ma esiste grande incertezza sul significato esatto del concetto di«maggiori oneri», laddove prima la norma chiedeva al Conai di corrispondere un corrispettivo per i costi delle raccolte e ciò penalizza fortemente gli Enti Locali
  • i cittadini e le imprese rischiano di pagare due volte per il servizio di gestione dei rifiuti di imballaggio, con la Tares e con il contributo ambientale Conai che e` applicato su tutti gli imballaggi posti sul mercato»
  • in seno alla Commissione ambiente di ANCI Nazionale (presieduta dal Sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli) è stata costituita una delegazione (guidata dal delegato Anci all’energia e ai rifiuti, Filippo Bernocchi, assessore all’ambiente del Comune di Prato, e dal delegato Anci alle politiche ambientali, Tommaso Sodano, vicesindaco di Napoli) che si occupa della trattativa per il rinnovo dell’AQ Anci-Conai 2014-2018
  • le Anci Regionali di Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia (Regioni caratterizzate da elevati livelli di raccolta differenziata), da una parte, e l’Associazione dei Comuni Virtuosi, dall’altra, hanno avanzato una serie di proposte per la trattativa Anci-Conai caratterizzate da significativi contenuti dal punto di vista ambientale ed economico a favore degli Enti Locali

SI AUSPICA

  • il raggiungimento entro il 31/12/2013 di un accordo sui contenuti dell’AQ Anci-Conai, visti i risultati positivi in termini di raccolta differenziata raggiunti grazie all’applicazione dell’AQ 2009-2013 e alle opportunità anche in termini di nascita di attività produttive e di posti di lavoro legati ai settori  dell’ambiente e del riciclo, assai importante in questo momento di profonda crisi economica. A questo scopo è ulteriormente auspicabile che la raccolta differenziata venga collegata sempre più strettamente col sistema integrato di gestione (SIG) dei rifiuti, in modo da essere veramente efficace ed esplicare completamente i propri effetti virtuosi anche dal punto di vista economico
  • un intervento normativo da parte del Governo che chiarisca meglio alcuni aspetti della normativa di settore che rischia, altrimenti, di penalizzare eccessivamente gli Enti Locali (e di conseguenza, i Cittadini) nell’organizzazione e nella gestione della raccolta differenziata e di responsabilizzare poco, per contro, produttori e venditori di prodotti originanti il rifiuto da imballaggio
  • che il Governo confermi gli obiettivi della 205/2010 e della 152/2006 e che promuova un sistema di incentivi e disincentivi per raggiungere questi obiettivi, senza lasciare gli oneri per i costi di investimento a completo carico degli Enti Locali.

 

PROPONE

che il redigendo Accordo Quadro Anci-Conai 2014-2018 recepisca le seguenti proposte:

  • ottenere la copertura dei maggiori oneri per la raccolta differenziata, stabilendo dei costi standard su cui riparametrare i maggiori corrispettivi che devono essere riconosciuti ai Comuni da parte del Conai.
  • sia previsto tra gli obblighi del CONAI l’impegno a modificare il CAC. Il CAC dovrà essere proporzionale alla effettiva riciclabilità dell’imballaggio. Tale modulazione del CAC deve garantire maggiori entrate per gli Enti Locali, al fine di sostenere i loro effettivi costi per la raccolta dei materiali. Si ritiene inoltre che i maggiori oneri caricati sugli imballi difficilmente riciclabili porteranno le aziende a sostituirli progressivamente nei propri prodotti generando così un circolo virtuoso che andrà a beneficio di tutto il sistema nella direzione della riduzione del rifiuto inviato a smaltimento.
  • il sistema attuale di adeguamento annuale dei corrispettivi (pari a 2/3 dell’indice NIC e non  commisurato ai reali adeguamenti dei costi sostenuti dai Comuni) venga aggiornato con un criterio unico per l’adeguamento dei contratti di servizi e dei corrispettivi CONAI che non possono più attestarsi sulle percentuali attuali eccessivamente penalizzanti per i Comuni
  • mantenere e perfezionare il sistema attuale delle deleghe e delle subdeleghe (anche agli impianti) consentendo ai Comuni di avere maggiore informazione e controllo su tutta la gestione del ciclo dei rifiuti;
  • rafforzare la possibilità di dare vita ad Accordi Territoriali che orientino il CONAI ed il suo sistema delle piattaforme a conferire materiali evitando che questi arrivino nei  siti di valorizzazione più distanti, sulla base di motivazioni esclusivamente economiche. Gli accordi territoriali dovranno essere definiti sulla base dei seguenti principi:
    • introduzione di criteri ambientali e non solo economici (sull’esempio della PA con il GPP) per il conferimento dei materiali;
    • una gestione integrata di riciclo dei materiali che riconosca la diversità delle infrastrutture e degli approcci gestionali dei rifiuti nelle diverse macroaree territoriali promuovendo sperimentazioni che coinvolgano imprese del territorio e un maggiore raccordo di queste con i centri di ricerca universitari.
    • consentire il conferimento congiunto delle frazioni merceologiche similari e degli imballaggi di altri circuiti, senza che vengano mai considerati frazione estranea, favorendo così l’intercettazione di una maggiore quantità complessiva di rifiuti, evitando così di penalizzare i Comuni;
    • sostituire il meccanismo di limiti di qualità ‘a scaloni’ con un meccanismo proporzionale alla qualità dei materiali raccolti.
    • Prevedere che sia un soggetto terzo rispetto ai comuni (o alle loro società di gestione) e al CONAI a realizzare le analisi di qualità.
    • consentire la valorizzazione economica delle frazioni recuperate a valle dei sistemi di trattamento e selezione del rifiuto urbano residuo.

 

 INOLTRE AUSPICA CHE

  • il sistema Conai persegua ogni azione possibile per minimizzare il ricorso al recupero di energia privilegiando il riciclo;
  • il sistema CONAI, in sinergia con i Comuni che sono tenuti a rispettare la gerarchia relativa alla gestione dei rifiuti, collabori a sperimentazioni che mirino a creare cicli chiusi per promuovere un’economia circolare;
  • il sistema CONAI, in sinergia con i Comuni ed in collaborazione con i produttori di imballaggi ricerchi soluzioni ed applichi azioni per la riduzione della produzione di rifiuto
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