Consiglio, dibattito sulla Variante 25 al Prg

L’atto è stato approvato con le controdeduzioni dell’ente locale Comunicato n.265 del 2/11/2012
Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 25 ottobre è stata definitivamente approvata la Variante urbanistica numero 25 al Prg: erano 9 le varianti cartografiche contenute nella delibera in discussione (la numero 3, riguardante la Richiesta d’inserimento dell’insediamento agricolo 911, ubicato in via Ramazzini, nella categoria d’intervento Ristrutturazione semplice, era stata stralciata a suo tempo su richiesta dei proponenti). Eccone l’elenco:
1) Ridelimitazione dell’area destinata ad Attrezzature aeroportuali;
2) Adeguamento della viabilità esistente e riferita al tracciato Nord della Tangenziale (futura rotonda via Griduzza);
4) Cambio della destinazione urbanistica di parte dell’area denominata ex Messaggeria Emiliana, da Tessuto dell’insediamento novecentesco di prima espansione a verde pubblico;
5) Suddivisione dell’ambito di trasformazione contraddistinto dalla sigla E1, in tre ambiti distinti ed autonomamente utilizzabili. La capacità insediativa complessiva rimarrà invariata e ripartita in modo proporzionale con le rispettive superfici territoriali;
6) Cambio della destinazione urbanistica di area da zona agricola periurbana a zona per Attrezzature sportive e ricreative private ai fini dell’insediamento del centro ippico denominato Tre Cerchi;
7) Ampliamento di area destinata a Servizi privati e parziale modifica della stessa con
nuova destinazione a edificio con giardino, ai fini di una ristrutturazione complessiva dell’attività ricettiva presente in loco, l’Hotel Gabarda;
8) Ridelimitazione dei limiti di un’area destinata a Tessuti edificati delle frazioni lungo la viabilità storica di proprietà della Soc. Oratorio San Giorgio Agricola Cooperativa (che comporterà la possibilità di ampliare l’area di stagionatura del Parmigiano Reggiano di questa azienda, senza aumento di capacità edificatoria);
9) Individuazione planimetrica della rete idrica principale, in adeguamento allo stato di fatto, del tratto di rete nord-sud da via Cattani al confine con Campogalliano.
Inoltre la Variante 25 comprendeva anche una variante cartografica, con la quale si chiedeva di andare alla modifica dell’Allegato 10 del Prg, riguardante le norme regolamentari per gli impianti di distribuzione dei carburanti, recependo nuove disposizioni regionali.
L’assessore all’Urbanistica Simone Tosi ha presentato la delibera ricordando come dopo l’adozione della Variante nel febbraio scorso la stessa fosse stata depositata per le eventuali osservazioni dei cittadini. “In Consiglio – ha detto Tosi – siamo ora a chiederne l’approvazione definitiva, con le controdeduzioni alle osservazioni giunte, ricordando che la Commissione Qualità e Architettonica e Paesaggio ha già dato il suo assenso”. L’amministrazione, come ha spiegato in aula l’architetto Attilio Palladino, ha in parte accolto una osservazione dell’Aeroclub riguardante la variante 1, che consentirebbe un eventuale prolungamento della pista dell’aeroporto di Fossoli ma non le quattro presentate (dai soggetti Finzi srl e Bernini) relativamente alla variante 5: qui ci si trova di fronte ad un mancato accordo tra le diverse proprietà dell’ambito di trasformazione E1 e quindi si procederà alla divisione dello stesso in 4 comparti distinti. Riserve della Provincia di Modena sono state invece presentate rispetto alle varianti 6 e 7, la prima sul centro ippico Tre Cerchi e la seconda sull’hotel La Gabarda.
Ha aperto il dibattito il capogruppo del PdL Roberto Andreoli, che ha prima criticato la mancanza di conseguenza logica della relazione di presentazione della delibera, poi l’amministrazione comunale per l’incapacità sua e degli uffici tecnici preposti, nel caso dell’ambito E1, “a governare il territorio e a tenere in considerazione il fatto che la viabilità viene sempre considerata l’ultima cosa da realizzare nelle nuove aree urbanizzate, dopo che si sono costruiti gli edifici. Semplificare e sburocratizzare si può ma non lo facciamo – ha detto – e non lo consentiamo. Anche garantire nuove funzioni di valenza sociale ad un Centro ippico non si può, si alza un muro di gomma”. Il consigliere Pd Paolo Gelli dal canto suo ha invece ricordato come questa Variante serva a dare risposte al nostro territorio e alle sue esigenze. “Il limite che vedo è la difficoltà di mantenere una visione d’insieme, vedi il caso dell’ambito E1, delegando agli uffici il tema. Il nuovo Psc dovrà dotarsi di strumenti per fare in modo che la città del futuro sia fatta – ha concluso – da opere strategiche, integrate e sostenibili”. Dopo un intervento del capogruppo dell’Italia dei Valori Andrea Bizzarri ha replicato in aula l’assessore Tosi, che ha spiegato come con questa delibera si dia una risposta agli attuatori, grazie a controdeduzioni dell’ente locale che permettono alle attività elencate nella stessa di svilupparsi. Rispetto all’ambito E1 Tosi ha spiegato infine che “questa si tratta di una sfida per chi amministra e per gli uffici urbanistici, per cercare di mantenere un’uniformità d’interventi. Vedremo con i singoli Piani particolareggiati”.
Le diverse proposte di variante controdedotte dall’amministrazione comunale sono state votate singolarmente e hanno visto schieramenti differenziati, ma sono state tutte approvate. Al momento del voto finale la Variante 25 controdedotta ha ottenuto invece il voto favorevole di Pd e Idv, l’astensione di ApC e il voto contrario di Fli, Lega nord, PdL e Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc.

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