Riprendiamo

Dopo più di 1 mese di inattività nell’aggiornamento del mio Blog, provo a ripartire anche con questa piccola cosa, per dare un segno di quasi normalità non tanto a chi legge, ma chi scrive ed aggiorna, cioè il sottoscritto.

Un mese di emergenza, un mese che ha visto tante ore passate al Centro Operativo Comunale della Protezione civile, giorni febbrili nel provare a dare risposte alle domande di cittadini che in poche istanti hanno perso tutto, sogni e progetti compresi.

Debbo dire che questo terremoto ha ridefinito e spesso cambiati, progetti, obiettivi ed anche sogni e speranze. Siamo entrati in questa emergenza in un modo, ne usciremo diversi, spero ne migliori ma non è scontato. Solo stando uniti, solo provando a capirci meglio, avendo al centro l’interesse comune e non particolare, ne verremo fuori più forti, migliori e più coesi.

Debbo anche dire con estrema sincerità che il dibattito nazionale, che non mi ha sfiorato per diverse settimane, non solo non mi appassiona, ma non mi interessa neppure, partendo dalle Primarie del Pd, con i suoi candidati. Gli interessi del sottoscritto, forse perché sono diventato monotematico, riguardano solo il terremoto. Insieme a tanti stiamo cercando infatti di dare risposte ad una comunità ferita, che ha voglia di rialzarsi in piedi e ripartire. Questa volta però serve l’aiuto dello Stato, con azioni concrete del Governo e del Parlamento, serve l’aiuto della Regione partendo dalle scelte che dovrà assumere Errani, fino al ruolo che dovrà avere il Consiglio Comunale e la Giunta della nostra città, tutti questi dovrano funzionare come un orologio svizzero. sbagliare oggi significa condannare una comunità ed un territorio alla sconfitta e alla marginalità. Sono convinto però che ce la faremo, l’energia e la volontà non mancano.

Detto questo, da oggi proverò ad usare questo blog anche come diario di un amministratore locale impegnato nella ricostruzione della sua città.

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Un commento

  1. Mah…speriamo sia sia mossa una coscienza diversa e non quell’individualità che purtroppo ha contraddistinto l’umanità in generale. Questo disastro ha ridato un senso al “noi”. Noi siamo quelli che ci siamo svegliati nel cuore della notte quel 20 maggio 2012 col terrore negli chiedendoci cosa stava succedendo e come mai un’evento così spaventoso potesse colpirci, Noi siamo quelli che volevano ripartire ma che il giorno 29 ci siamo resi conto che case, auto, conti in banca non ci davano serenità, e che il senso della vita non è avere ma dare un’abbraccio una parola di conforto tra di noi,noi che per questi giorni maledetti ci siamo disperati, abbiamo pianto, abbiamo capito che quando la terra si ribella non ammette imposizioni e che siamo solo piccoli ma che ognuno ha bisogno dell’altro…..Grazie di cuore per questo tuo diario e ricorda che non sei solo ci siamo anche Noi….

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