La Giunta risponde sulla ‘polemica tablet’

 

Un acquisto inserito nel processo di “dematerializzazione degli atti”

image Il Comune di Carpi è il primo ente in provincia ad aver avviato la “dematerializzazione degli atti amministrativi”, il che significa usare sempre meno carta per i suoi atti, come delibere e determine: una scelta questa, che ha il duplice obiettivo di far risparmiare all’ente qualche decina di migliaia di euro (che saranno quantificabili nel Bilancio Consuntivo 2012) in acquisti di carta e di migliorare le proprie azioni verso l’ambiente.
Tale processo rientra in un percorso di innovazione ormai pluriennale, che vede l’amministrazione comunale protagonista di una sperimentazione che da mesi sta adottando, attraverso vari step, un modello basato su diversi sistemi applicativi informatici che stanno portando progressivamente sempre maggiori risultati. Tutti i principali settori del Comune sono stati infatti dotati di fotocopiatrici multifunzione connesse alla rete che offrono la possibilità di scansionare i documenti; tutti gli uffici, per qualsiasi atto amministrativo, devono accedere ad un applicativo informatico che sostituisce ed integra il percorso che normalmente vedeva l’utilizzo di diverse decine di fogli di carta.

In questo quadro di ammodernamento dell’ente si è poi proceduto a dotare anche la Giunta di strumenti di lavoro adeguati; mentre precedentemente in Giunta arrivavano cartelle di delibere, progetti, relazioni, allegati, tutti su carta, oggi questi documenti sono fruibili solo su file. Gli apparecchi Ipad noleggiati sono a tutti gli effetti strumenti di lavoro, come il telefono cellulare o il Pc dell’ufficio.
Parlando poi di costi, va poi considerato che, pur avendo dovuto compiere scelte dolorose per la chiusura del Bilancio pluriennale 2012-2014, sono state mantenute ed incrementate le risorse per l’ammodernamento dell’ente dal punto di vista informatico, ritenendo questo un aspetto indispensabile per puntare ad avere una pubblica amministrazione all’altezza delle sfide che l’attendono, sfide che vanno affrontate all’insegna della massima efficienza ed efficacia.
In questo quadro va precisato quindi che la scelta caduta sugli Ipad della Apple non è stata dettata da motivi diversi dalle semplici valutazioni legate al costo e alla qualità del prodotto, tra le diverse soluzioni messi a disposizione da CONSIP (società del Ministero delle Finanze che ha il compito di acquistare prodotti per la pubblica amministrazione a prezzi concorrenziali).
Infine sui costi vivi vanno fatte alcune precisazioni per evitare di cadere in equivoci. Ogni singolo tablet ha un costo giornaliero di 1,20 euro tutto incluso (noleggio strumento, sim, traffico dati, manutenzione) pari a 37 euro mensili. Valutiamo errato accostare però questa spesa ad altre di diversi capitoli o a tagli che si sono decisi: non è corretto né dal punto di vista contabile né da quello amministrativo.

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