TUTTI DOBBIAMO DIRLO CON FORZA: NO ALLE MAFIE

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I segnali di un radicamento nella nostra provincia cominciano ad essere tanti e troppo evidenti. Il sospetto di inquinamento nel tesseramento del PDL, il procuratore aggiunto di Modena Lucia Musti sotto tutela dopo minacce, proiettili inviati a dirigenti della CNA, minacce al giovane e coraggioso giornalista Tizian, furgoni bruciati a Vignola, le mani della A ndrangheta sul fotovoltaico in provincia, sono solo gli episodi di questi ultimi giorni.

Il “mostro” sta alzando la testa, e se lo fa è perché ha la convinzione di avere la forza per farlo. Non dobbiamo permetterlo, non dobbiamo permettere che la nostra comunità sia attaccata da questo cancro. Dobbiamo reagire, come istituzioni, come partiti, come cittadini, come associazioni di categoria, sindacati, associazioni culturali, per costruire un argine invalicabile, per ricacciare il “mostro” nell’abisso da cui è venuto.

Le mafie sono qui, i segnali sono inequivocabili, e questo non è problema per la politica, o per le istituzioni, o per le imprese, o per qualche poliziotto o inquirente, questo è un problema che coinvolge tutti noi, coinvolge l’intera comunità, in tutti i suoi strati.  Solo con una reazione forte da parte di tutti potremmo avere la meglio, solo stando uniti possiamo sconfiggerli.

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Un commento

  1. faccio mio questo appello che pubblico come un commento:

    MODENA E’ COSA NOSTRA
    pubblicata da Giuditta Pini il giorno venerdì 6 aprile 2012 alle ore 17.52 ·
    Lettera aperta al Presidente Sabattini e a tutti i sindaci della Provincia di Modena

    La scorsa notte la mafia si è fatta sentire pesantemente nella nostra Provincia.
    Tre furgoni incendiati a Vignola (ma sono 100 all’anno per scopi di estorsione).
    Tre proiettili recapitati alla CNA corredati da minacce.
    Imprese in odore di malavita che vincono appalti sul fotovoltaico.
    La nostra risposta deve essere unita dura e irrevocabile.
    Non si tratta più di “infiltrazioni” mafiose. Questo è radicamento. Modena sta diventando una provincia intrisa di mafia.
    Dobbiamo agire subito, siamo già in ritardo.
    Le minacce al giornalista della Gazzetta Giovanni Tizian, il pizzo chiesto sempre con più frequenza ad autotrasportatori e commercianti, sono ormai una realtà.
    I Comuni e la Provincia si devono fare promotori di un osservatorio anitmafia permanente in Provincia di Modena.
    Le imprese sospettate di fare affari con la mafia devono essere ostracizzate, le minacce e le intimidazioni devono essere pubblicamente denunciate e tutti noi dobbiamo farci portatori di ogni singola paura e denuncia.
    Perchè possiamo vincere la mafia solo se siamo tutti uniti.Solo se non ci perdiamo in personalismi e rimettiamo in primo piano il bene comune.
    Sarà la nostra nuova guerra di liberazione.
    Perchè di guerra si tratta.
    Non facciamo finta che non stia succedendo a noi oggi.
    Sta succedendo, a noi.Oggi.
    I Giovani Democratici Terre di Castelli sono già in prima linea, stanno intraprendendo un percorso di adesione all’associazione antimafia LIBERA.
    Come Giovani Democratici Provincia di Modena saremo inesorabili e ci mettiamo a disposizione per combattere questo cancro che sta infettando il nostro territorio.

    Giuditta Pini
    Segretaria Provinciale Giovani Democratici Modena

    Posted by Giuditta Pini on Friday, April 6, 2012

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