Comunicato stampa: adottata la Variante 25 al Prg

Il resoconto della seduta del Consiglio comunale

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 23 febbraio è stata adottata la Variante specifica numero 25 al Prg: erano 9 le varianti cartografiche contenute nella delibera in discussione (la numero 3, riguardante la Richiesta d’inserimento dell’insediamento agricolo contraddistinto dalla sigla 911, ubicato in via Ramazzini, nella categoria d’intervento Ristrutturazione semplice è stata poi stralciata su richiesta dei proponenti). Eccone l’elenco:
1) Ridelimitazione dell’area destinata ad Attrezzature aeroportuali;
2) Adeguamento della viabilità esistente e riferita al tracciato Nord della Tangenziale;
4) Cambio della destinazione urbanistica di parte dell’area denominata ex Messaggeria Emiliana, da Tessuto dell’insediamento novecentesco di prima espansione a verde pubblico;
5) Suddivisione dell’ambito di trasformazione contraddistinto dalla sigla E1, in tre ambiti distinti ed autonomamente utilizzabili. La capacità insediativa complessiva rimarrà invariata e ripartita in modo proporzionale con le rispettive superfici territoriali;

6) Cambio della destinazione urbanistica di area da zona agricola periurbana a zona per Attrezzature sportive e ricreative private ai fini dell’insediamento del centro ippico denominato Tre Cerchi;
7) Ampliamento di area destinata a Servizi privati e parziale modifica della stessa con
nuova destinazione a edificio con giardino, ai fini di una ristrutturazione complessiva dell’attività ricettiva presente in loco, l’Hotel Gabarda;
8) Ridelimitazione dei limiti di un’area destinata a Tessuti edificati delle frazioni lungo la viabilità storica di proprietà della Soc. Oratorio San Giorgio Agricola Cooperativa;
9) Individuazione planimetrica della rete idrica principale, in adeguamento allo stato di fatto, del tratto di rete nord-sud da via Cattani ai limiti amministrativi con Campogalliano.
Inoltre la Variante 25 comprendeva anche una variante cartografica, con la quale si chiedeva di andare alla modifica dell’Allegato 10 del Prg, riguardante le norme regolamentari per gli impianti di distribuzione dei carburanti.
Presentando la delibera in aula l’assessore all’Urbainistica Simone Tosi ha spiegato che questa era probabilmente “una delle ultime varianti specifiche che porteremo alla vostra attenzione” e che “la variante normativa serviva a semplificare la materia adeguandola alle leggi regionali e nazionali”. Il dibattito si è concentrato soprattutto sulla variante relativa all’area dell’ex Messaggeria Emiliana. L’area oggetto di cessione parziale è ubicata tra via del Cimitero e via Catellani, per una superficie complessiva pari a 1577 metri quadrati. “A seguito della proposta di cessione e valutato il vincolo di inedificabilità che insiste sull’area stessa – si legge nella delibera – si ritiene condivisibile anche la modifica dell’attuale destinazione di zona omogenea urbanistica, ossia da Tessuti dell’insediamento novecentesco di prima espansione a zona di verde pubblico. Tale previsione comporterebbe il recepimento del vincolo di inedificabilità sull’area, con la possibilità di effettuare dei lavori di adeguamento del verde per renderlo fruibile alla cittadinanza e godere della pregevole visuale che si avrebbe del complesso religioso ed in particolare dell’abside della Chiesa di S.Francesco. Verificato che la modifica della destinazione urbanistica dell’area oggetto di futura cessione risulta migliorativa rispetto all’attuale previsione, si propone l’adozione del provvedimento”.
L’assessore Tosi ha spiegato che “in quest’area si trovano vestigia delle antiche mura della città, che potrebbero così essere rese fruibili alla vista dei carpigiani. Diventando essa verde pubblico in sede di discussione di Bilancio Preventivo 2012 il Consiglio deciderà poi se acquisirla. E’ comunque fuorviante discutere qui di cifre, e anche con un esproprio la differenza economica sarebbe minima”. A fronte delle richieste di alcuni consiglieri il rappresentante del PdL Roberto Benatti ha ricordato come “in Commissione si sia parlato di 300 mila euro per questa acquisizione…anche in base a questo dobbiamo decidere ora su questa variante”. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha dal canto suo ricordato come esista una delibera di Giunta dell’11 novembre 2011 che cita proprio questa cifra, contenuta nel Piano degli Investimenti. “L’errore di fondo di questa Variante – ha detto – è che non è legittima secondo la legge regionale 20, come diciamo da qualche tempo quando trattiamo di argomenti simili, e quindi non l’accettiamo nella sua interezza. E a chi si preoccupa del fatto che un’area verde non pubblica non potrebbe essere fruibile da parte dei cittadini ricordo che nel Regolamento di Polizia municipale c’è scritto chiaramente come devono essere tenute le aree verdi private…Ai proprietari daremmo 190 euro al metro quadrato: in corso Cabassi la strada antica però l’abbiamo coperta…Rispetto alle 9 varianti qualcuna è più interessante, come quelle relative all’aeroporto e ai Tre Cerchi ma non le votiamo comunque”.
L’assessore Tosi ha difeso a questo punto la scelta dell’amministrazione di far diventare l’area delle ex Messaggerie Emiliane patrimonio pubblico mentre la capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti in sede di dichiarazione di voto, sempre in riferimento alla variante delle ex Messaggerie, ha spiegato che si tratta di “soldi spesi male: basterebbe una prescrizione sulla recinzione per garantire la visuale delle vecchie mura”. Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha affermato dal canto suo che in questo caso “bisognerebbe che la Giunta capisse in quale momento storico stiamo vivendo e quali sono i problemi veri della città”.
Si è poi andati alle votazioni sulle singole varianti contenute nella Variante specifica numero 25, che sono state tutte approvate a maggioranza, anche se con diverse configurazioni. Poi si è andati alla votazione finale sulla Variante nel suo complesso, non prima di una risposta del Segretario generale del Comune Andrea Orlando al capogruppo Andreoli sulla ‘ratio’ di questa prassi di votazione differenziata. La Variante 25 è stata infine adottata con i voti di Pd e Idv, l’astensione di ApC e il no di Lega nord, Fli, Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc, PdL.
Approvata giovedì scorso in Consiglio comunale anche una Variante ad un Piano particolareggiato di iniziativa privata nell’ambito C3 di via Canalvecchio. L’architetto Attilio Palladino ha brevemente spiegato in aula come si richiedesse con questa delibera la revisione complessiva delle opere di urbanizzazione, in modo che una delle tre aree nelle quali era previsto il posizionamento dei cassonetti di Aimag diventasse verde condominiale.

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