Verde pubblico, Consiglio comunale aperto

Il resoconto della seduta; tanti gli interventi di consiglieri, relatori, cittadini

Circa 20 metri quadrati di verde pubblico per abitante, 31 mila piante censite tra parchi e viali, 151 ettari a verde in totale, 23 ettari di boschi sul territorio carpigiano: questi i dati principali emersi ieri, giovedì primo dicembre, nel corso della seduta del Consiglio comunale aperto sul verde, un appuntamento “voluto proprio per discutere di un tema che vede una sensibilità diffusa” come ha detto introducendo i lavori il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi. Durante il Consiglio sono state presentate esperienze vecchie e nuove, in una sala consiliare tra l’altro ‘addobbata’ con gli elaborati dei ragazzi delle scuole preparati in occasione della recente Festa degli alberi promossa dal CEAS, Centro educazione ambientale e alla sostenibilità delle Terre d’Argine.

L’assessore all’Ambiente Simone Tosi ha aperto la seduta del civico consesso ricordando i 25 anni dell’assessorato stesso e la campagna Alber’io lanciata con un importante seminario tenutosi il 18 novembre scorso: Tosi ha poi sottolineato l’importanza di approntare nuove modalità di gestione del patrimonio verde e spiegato come nel futuro si dovrà puntare a definire un maggiore protagonismo della comunità, individuare percorsi ciclo-pedonali legati ai canali, nuove modalità di sfalcio dei parchi e grandi aree verdi sul territorio. “Il Piano Strutturale Comunale – ha concluso – sarà la grande occasione per ripensare la città anche da questo punto di vista”. Tra i relatori Bianca Magnani, responsabile del CEAS, che ha illustrato le attività del Centro (che coinvolge 5000 studenti l’anno) e la sua storia; Giorgio Maresi, dell’Istituto Fem-Iasma di S.Michele all’Adige, che dal canto suo ha trattato le problematiche legate alle alberature, la loro gestione, la progettazione del loro insediamento nel sistema del verde urbano; Claudio Lodi, responsabile verde pubblico del Comune, che ha spiegato quali siano le caratteristiche del verde cittadino, anche sottolineando il fatto che in passato si sono fatti errori, piantate specie sbagliate, con infrastrutture non idonee. Lodi ha poi delineato le line guida tecniche d’intervento e il Piano verde dell’amministrazione comunale e detto che sono state 240 le piante abbattute negli ultimi mesi, solo dopo un’attenta opera di controllo e valutazione. Roberto Ori, della Provincia di Modena, ha illustrato l’impegno dell’ente nel campo della tutela e valorizzazione ecologica del territorio presentando all’uditorio nozioni e dati interessanti sulla storia dell’ambiente locale. Iole Zanotti, vicepresidente del Centro sociale di Cibeno, ha aperto gli interventi e in breve ha descritto l’attività del sodalizio nella cura dell’area verde del quartiere e i problemi che a suo parere andrebbero risolti. Maurizio Marinelli, presidente dell’associazione Parco Lama, ha illustrato il noto progetto che punta alla nascita di un’area a bosco e campagna nella zona est del territorio comunale di un milione di metri quadrati di superficie. “Abbiamo 5300 adesioni, siamo in sintonia con l’assessorato all’Ambiente – ha detto – ma ora la politica deve muoversi per questo fine”. Franco Rebecchi della Pattuglia ambiente dell’Agesci ha portato infine anch’egli un proprio contributo al dibattito, così come Sauro Contini del Wwf.

Numerosi sono stati anche gli interventi dei consiglieri comunali presenti alla seduta di ieri sera: in molti hanno manifestato apprezzamento per l’iniziativa e posto domande tecniche ai relatori, a cui sono state date esaurienti risposte. Paolo Gelli (Pd) ha ad esempio messo in evidenza l’importanza del recente Regolamento che consente di affidare in gestione aree verdi comunali a cittadini ed associazioni: “in tre di esse funziona già così, senza contare quelle delle scuole. Importante anche il tema del parco della Cappuccina e del futuro PSC, che sarà lo strumento per rendere concreti i temi della valenza sociale del verde, così come il prossimo Piano della mobilità ciclo-pedonale”. E se Giorgio Verrini ha dal canto suo spiegato come i modelli urbanistici del futuro dovranno tenere conto della fine del dualismo tra biosfera e antroposfera Euro Cattini della Lega nord, intervenendo al posto del capogruppo Argio Alboresi, ha sottolineato invece come “il verde sia un organismo vivente, che non può essere ricondotto ad un mero problema di abbellimento ma deve seguire l’evoluzione naturale della città, produce un valore aggiunto come elemento integrante dei nuovi spazi contemporanei. E’necessario un reale censimento del nostro verde pubblico, un nuovo regolamento sulla sua condotta, trovare una reale combinazione di servizi ed aree verdi pubbliche destinate al benessere fisico e psicologico dei cittadini”.

Dopo l’intervento di Berbera Van de Vate, che ha fornito anch’essa interessanti spunti sul tema della gestione del verde urbano, ha poi preso la parola in aula il capogruppo PdL Roberto Andreoli, che ha ribadito l’importanza del progetto Parco Lama ma anche della gestione attuale del verde a Carpi “che non è utilizzato nel migliore dei modi”. E se Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha detto fra l’altro che non basta dire che non si deve più costruire ma che si può anche decidere di recedere da quanto già pianificato i colleghi Andrea Bizzarri (IdV) e Maria Grazia Lugli (Pd) hanno rispettivamente messo in evidenza come la nostra città sia molto verde e come le energie dei giovani sul tema del rispetto dell’ambiente possano essere linfa per la città. Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha poi ricordato come la questione delle grandi aree verdi sia davanti a tutti, sottolineato positivamente la funzione delle associazioni come Parco Lama e La Francesa e l’importanza della presente seduta del Consiglio come simbolo di partecipazione su un tema che interessa tanti.

Il Sindaco Enrico Campedelli dal canto suo ha poi ricordato come Carpi abbia avuto uno sviluppo abbastanza ordinato nel recente passato e di essere appena tornato da Bruxelles dove ha firmato l’ingresso della città nel Patto dei sindaci (che impegna le amministrazioni locali ad adottare politiche di riduzione delle emissioni in atmosfera di anidride carbonica). “Abbiamo già detto che non andremo oltre l’espansione della città fissata dal Piano regolatore del 2002: nella revisione del Piano terremo conto delle novità emerse in questi anni. C’è l’impegno sul parco Lama e quello sul parco del Secchia”. L’assessore Simone Tosi infine ha chiuso il Consiglio segnalando come l’interesse sul tema del verde urbano sia diffuso “come dimostrato anche in questa occasione” e ricordato anch’egli come il PSC entro fine legislatura “dovrà dare concretezza agli obiettivi, prevedendo anche scelte coraggiose e individuando grandi polmoni verdi sul territorio comunale”.

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