Risposta interrogazione su Aimag e le gare in Sardegna

Pubblico il testo della risposta alla interrogazione del consigliere della Lega Nord ARgio Alboresi sul tema AIMAG e ricorso di CPL sulle gare dei bacini in Sardegna:

Il superamento della gestione in House delle municipalizzate è dovuto all’aggiornamento normativo che in questi anni ha subito il settore, con la chiara volontà da parte del legislatore Europeo di favorire la concorrenza in settori strategici quali l’acqua, il gas, e i rifiuti, non dobbiamo poi scordare che il  Governo si è spinto fino alla scrittura del famoso art.23bis oggetto di un recente pronunciamento referendario, che spingeva alla privatizzazione forzata delle aziende pubbliche in  questi settori.

La scelta che spinse il passaggio dalla gestione in Economia (gestione Comunale non più ammessa), alla gestione nel consorzio AIMAG (gestione in House) alla trasformazione poi di questa in una azienda di partecipazione, era nata dalla volontà di non disperdere le esperienze, le capacità operative, ed organizzative accumulate in anni di esperienza, pensando di avere la forza per  misurarsi con successo non solo coin queste nuove sfide.

E’ chiaro infatti a tutti che le gestioni praticate nei nostri territori, fatte con un mix di aziende efficienti ed efficaci, e di una forte regolazione pubblica, hanno permesso grandi investimenti sul nostro territorio, inimmaginabili se fossimo rimasti fermi alla gestione in Hosue, ma soprattutto di poter garantire servizi adeguati alle sfide della salvaguardia ambientale, con  incrementi adeguati e non esagerati delle tariffe applicate, fenomeni che in altre zone del nostro paese hanno messo in ginocchio interi settori produttivi o intere famiglie.

 

Aimag ha partecipato a diverse gare di gestione dei servizi ambientali fuori dal suo bacino diverse volte, ed in tante di questa ha vinto, come è avvenuto in Sardegna in 5 bacini su 7 messe a gara. Questo ha un significato chiaro, che Aimag ha dimostrato in una competizione tra imprese che ha esperienza nel progettare, nel costruire, e nel gestire impianti.

Il rischio di impresa che Aimag si è assunta nel concorrere in una gara di gestione fuori dal proprio bacino, è stato fatto in momento in cui la normativa e la legislazione sembrava permettesse  questa scelta,  ma vivendo in un Paese che cambia le norme di settori così importanti alla stessa velocità  con cui si cambiano le scarpe, ha mutato i riferimenti normativi e legislativi.  Si tenga presente ugualmente che una sentenza riferita per un caso simile in un’altra zona del Paese contro AIMAG ha avuto un  segno opposto, sentenziando che AIMAG può partecipare a gare fuori dal suo bacino (sentenza consiglio di stato n°17  del 4 agosto 2011)

Detto tutto questo, i costi e le ricadute finanziare di questa operazione ricadono sul bilancio operativo della azienda e non sui servizi che questa svolge per le municipalità, il che  in sintesi significa che i costi di questa operazione non ricadranno in nessun modo sulle tariffe che i  cittadini pagano per i servizi che AIMAG svolge nel nostro  territori.

Infatti va ricordato che le tariffe vengono definite dall’ATO, dai Comuni, e dal Mercato (per il gass), e che in ogni caso le tariffe di AIMAG sono in linea con  quelle regionali e nel caso dei servizi ambientali addirittura più basse.

Sarà del resto nostro compito non solo come soci di Aimag, ma come amministratori di questa città garantire che le tariffe applicate ai cittadini  siano congrue ai servizi che ricevono.

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