LA CITTÀ PERDUTA»IL COMUNE ACQUISIRÁ L’AREA

Gazzetta di Carpi 14 novembre 2011 – di Serena Arbizzi

Presto visibili le mura medievali Scoperte e recuperate in un cantiere di via Catellani: nel 2012 i carpigiani potranno ammirarle

ScreenHunter_02 Nov. 14 11.44 All’inizio del 2012 un importante ritrovamento che sorge nel cuore della città verrà riaperto al pubblico e ridonato, quindi, ai cittadini dopo decenni di chiusura. Si tratta di un frammento di 6 metri della cinta muraria medievale che rivestiva Carpi passando per i punti nodali dell’attuale centro storico. Il muro faceva parte dell’unico tracciato che univa le tre celebri porte Barriera Fanti, ora piazzale Dante Alighieri, Porta Modena, l’attuale Piazzale Ramazzini e Porta Mantova, conosciuto adesso come Piazzale Marconi. Molte delle mura sono state abbattute all’inizio del 1900, venendo dunque sommerse dai terreni, e al posto del tracciato originario sono stati aperti viali di scorrimento, eccezion fatta per questo frammento, sopravvissuto alla demolizione e riscoperto negli anni Settanta. In realtà, al momento del ritrovamento, circa 35 anni fa, esistevano altri pezzi di mura distribuiti qua e là nelle vicinanze del centro, ma le Belle Arti si sono mosse tempestivamente a tutela del muro di via Catellani. Una preservazione che si è protratta nel corso degli anni, anche quando nel 1998, l’Immobiliare Canaletto è divenuta proprietaria del terreno su cui sorge il muro. «In quell’anno abbiamo acquistato sia il terreno su cui è stato ritrovato il muro, preceduto da un ampio parco, – spiega il geometra Claudio Ascari, proprietario dell’immobiliare in questione – sia il terreno su cui abbiamo potuto costruire una palazzina di pregio.

L’edificazione di questo immobile, però, è stata possibile solo a partire dal 2006, dopo il via libera delle Belle Arti arrivato in seguito ad anni di attesa, che ci ha concesso di scindere in due la superficie di nostra proprietà, edificando da una parte e tutelando il muro dall’altra. I lavori di restauro l’hanno adeguato nel consolidamento, anche attraverso operazioni di drenaggio per frenare l’umidità, affinché la sua visione sia fruibile da parte di tutti». Una volta terminati i lavori, un anno fa, rimaneva però da vagliare la messa in sicurezza, attuata negli ultimi mesi dal Comune, che con il Piano degli Investimenti 2012 acquisirà la proprietà del muro e del terreno circostante. «Abbiamo accantonato 300mila euro secondo il piano approvato dal Consiglio comunale per acquisire l’area in cui sorgono sia il muro che il parchetto vicino dopo la conclusione dei lavori – spiega l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi – Al termine dell’acquisizione apriremo l’area ora recintata sarà aperta al pubblico nell’ottica di estendere la superficie verde fruibile di quella zona».

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