Ddl intercettazioni. Bersani: “Uno scandalo parlarne mentre il Paese in crisi”

“E’ uno scandalo: mentre 5 donne che lavoravano a 4 euro all’ora muoiono sotto un palazzo e Moody’s ci declassa, noi siamo qui a parlare di intercettazioni!”. Il Governo pensa solo agli affari suoi e il declassamento è un’altra mazzata: non c’è un cambiamento, la sfiducia rischia di tirarci a fondo

pubblicato il 5 ottobre 2011

“E’ uno scandalo: mentre 5 donne che lavoravano a 4 euro all’ora muoiono sotto un palazzo, e Moody’s ci declassa, noi siamo qui a parlare di intercettazioni!”. Lo ha affermato il segretario del PD Pier Luigi Bersani riferendosi al ddl intercettazioni il cui esame è iniziato in aula alla Camera.

“Tutta l’Italia e tutto il mondo – ha aggiunto Bersani – vedono che mentre questo governo ha una perdita di presa totale sulla situazione del paese nello stesso tempo pensa solo agli affari suoi: è scandaloso”.

“E’ chiaro che così non possiamo arrivare al 2013. Il PD è disposto discutere qualsiasi soluzione che convinca questa maggioranza a fare un passo indietro e che porti il Paese fuori da questa situazione”.

“Tutti i Paesi che hanno avuto gli stessi problemi, o hanno cambiato governo, o sono andati al voto. Tre gradini in meno è una mazzata. A questo punto le favole non bastano più”.

“Purtroppo – ha concluso Bersani – testardamente, in questa maggioranza non c’è il minimo senso di responsabilità di fare un atto di generosità verso il Paese. Noi siamo pronti a prenderci qualche responsabilità in un governo di transizione con figure nuove che rassicurino i mercati e che ci dia tempo per una nuova legge elettorale”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...