Bilancio sociale di ATO4 Modena.

Ato 4 Modena ha pubblicato sul suo sito web il Bilancio Sociale 2010, un interessante documento, come ha rimarcato lo stesso Stefano Vaccari nella presentazione del bilancio stesso:

“Come è noto il 2010 è stato contrassegnato da forti elementi di incertezza sulla esistenza stessa delle Autorità e sulle funzioni ad esse assegnate. Infatti la legge 42 del 26.03.2010 disponeva, al 31.12.2010, la soppressione delle Autorità, prevedendo altresì che le Regioni riassegnassero, con nuova legge Regionale ed entro tale scadenza, le funzioni. La Regione non ha legiferato entro tale termine, ma ha individuato nel 31 luglio 2011 la nuova data entro la quale avrebbe operato tale scelta, successivamente le disposizioni nazionali hanno prorogato la esistenza della Autorità al 30 Aprile 2011 e, di seguito, al 31.12.2011. Da questa sequenza di date e rimandi si comprende bene come tutto quanto è avvenuto nel 2010, come del resto nel 2009, è stato privo di un disegno organico e complessivo procedendo a pezzi e bocconi, senza preoccuparsi minimamente degli effetti sugli utenti. Se poi aggiungiamo ciò che è accaduto nel 2011 con l’appuntamento referendario del 12-13 giugno, che ha abrogato le norme riguardanti gli affidamenti dei servizi e la composizione delle tariffe, si è aperta una nuova fase di incertezza in un quadro normativo che rischia di aggravarsi per il ritardo della Regione nel legiferare sul futuro delle Ato. Il Bilancio Sociale dell’anno 2010, come per gli anni precedenti, intende dare conto in maniera sintetica di alcuni indicatori relativi ai servizio idrico integrato e gestione rifiuti urbani per poterne valutare la loro evoluzione, intende inoltre fare emergere la complessa attività del soggetto regolatore dei servizi che ha assunto e dovrà assumere decisioni che incidono direttamente sui cittadini e le imprese della Provincia. Cito fra gli altri e ad esempio, il grande sforzo di coordinamento prodotto a supporto dei Comuni soci delle società in House Geovest e SorgeAqua (coordinandosi con l’Autorità di Bologna) per predisporre ed approvare i progetti di modifica degli assetti societari conseguenti all’applicazione dell’art 23 bis, poi vanificato dall’esito del referendum. Il nostro impegno oggi, fino a che saremo depositari delle competenze assegnateci, è volto a garantire da un lato la realizzazione degli investimenti previsti sulla rete idrica, per oltre 20 milioni di euro nel 2011, e dall’altro a giocare un nostro ruolo attivo come ATO per approfondire le modalità attraverso le quali sia possibile dal 2012 tenere conto della volontà espressa dai cittadini sul tema della remunerazione del capitale, nell’applicazione del metodo tariffario oggi vigente. Con il voto è stato detto chiaramente che i servizi essenziali come l’acqua debbono certamente essere gestiti in modo efficiente ma lontano da logiche speculative e di profitto, e qui a Modena l’esperienza dell’Agenzia prima e dell’Autorità poi ha dimostrato come sia possibile conservare il patrimonio pubblico degli impianti e della risorsa attraverso tariffe eque e controllate, ammodernando le reti, migliorando la qualità del servizio e riducendo gli sprechi. Ora però occorre un intervento tempestivo ed efficace del legislatore che, evitando il rischio di speculazioni su questo servizio essenziale, garantisca il governo pubblico della risorsa e la capacità di investire per migliorare la qualità resa al cittadino.  Stefano Vaccari Presidente Ato4.M”

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