Rifiuti, l’eco-parco pronto a novembre

Tosi: «Lavori in ritardo di due mesi, ma abbiamo superato le difficoltà». L’impianto riciclerà materiali ricavati dal pattume L’ASSESSORE SPIEGA: Puntiamo sulla funzione didattica, i laboratori e il centro servizi. In Regione è l’unico progetto del genere

di Stefano Luppi Gazzetta di Modena 9 settembre 2011

Il nuovo parco eco-tecnologico di Fossoli aprirà i battenti entro la fine dell’anno e quella occasione servirà a illustrare, spiega l’amministrazione, tutti i progetti relativi allo smaltimento dei rifiuti che oggi sul territorio carpigiano riguarda 50mila dei 70mila abitanti totali. Il parco per il recupero di materia dai rifiuti, chiamato “Peter man” e realizzato tra via Valle e via Remesina nella frazione è ampio 15mila metri quadrati e costerà complessivamente un milione e 100mila euro. I lavori sono in ritardo di un paio di mesi, ma per questioni tecniche e di qualità del terreno. In occasione del taglio del nastro l’amministrazione prevede una serie di iniziative che spieghino anche il funzionamento di un sito che, secondo l’assessore comunale all’ambiente Simone Tosi «sarà una scommessa importante a livello regionale». La Regione ha finanziato il nuovo centro con 800mila euro, mentre gli altri 300mila li ha forniti la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. «Questi ultimi – spiega Tosi – sono serviti ad acquisire da Aimag in terreno su cui nascerà il parco ecotecnologico. Il ritardo di due mesi è dovuto al fatto che il cantiere doveva attivarsi nello scorso febbraio, ma il personale causa brutto tempo è potuto entrare nella struttura solo ad aprile. Contiamo comunque di inaugurare la struttura forse già a novembre. All’inaugurazione contiamo di coinvolgere tutti i soggetti che stanno concorrendo alla sua formazione, avendo a suo tempo sottoscritto il protocollo, in modo tale che non sia solo un taglio del nastro, ma venga spiegato come la struttura sia importante anche dal punto di vista didattico. A questa scommessa partecipano i comuni di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano come unione delle Terre d’Argine, la Provincia, la Regione, Aimag, e gli impianti Ca.re. e Tred». Il Comune punta molto sulla proposta innovativa, legata a una funzione didattica: «In Regione – continua Tosi – è l’unico impianto che mette in relazione il territorio con l’impiantistica utilizzata per il recupero di materia dai rifiuti. Qui abbiamo pensato anche a un Centro servizi con laboratori per gli studenti. Immaginiamo che le scuole andranno lì a vedere come funzionano gli impianti. Insieme alla Regione e alle altre istituzioni si può pensare di dare vita a borse di studio e stage formativi, collaborando con l’Università. Dunque non diventerà solo una sede di convegni, ma un luogo che trasforma i difetti di questi luoghi di recupero in opportunità». L’obiettivo finale – nel 2014 – di Carpi è giungere alla raccolta differenziata su tutto il territorio. Oggi la differenziata in città è al 58%

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