ZANZARA TIGRE? LA MIA RISPOSTA IN CONSIGLIO

La consigliera Pivetti, capo gruppo di APC ha interrogato la Giunta sul tema Zanzara tigre, ecco la risposta alla sua interrogazione:

 

“Cara consigliera,

la sua interrogazione mi permette di fare alcune considerazioni e di dare alcune informazioni.

La Zanzara Tigre, arriva in Italia circa 20 anni fa con il commercio dei copertoni usati, è ormai ben adattata ai nostri ambienti. E’ quindi a tutti gli effetti una zanzara italianizzata. Ha un ciclo vitale come di tutte le zanzare che comprende 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto

L’intervento migliore per eliminare questa zanzara è impedire alla larva di trasformarsi prima in pupa e poi in adulto.

Le femmine depongono tra le 40 e le 80 uova, disponendole appena sopra il livello dell’acqua. per 7 cicli consecutivi, per un totale di 350-450 uova per individuo nell’arco di vita.

Grazie a raffinati meccanismi bio-fisiologici, le uova di Zanzara Tigre possono sopravvivere in forma quiescente anche durante il freddo invernale e i periodi di siccità. Una umidità del 60-70% e temperature di 25°C sono sufficienti a far sopravvivere circa un quarto delle uova deposte per 4 mesi. Addirittura, le uova si sono dimostrate capaci di sopravvivere a -10°C per 24 ore! Basta però che le uova siano sommerse anche in una minima quantità d’acqua per un’ora, a temperature miti, per schiudersi. Se l’immersione si prolunga per almeno 7 giorni, il ciclo adulto della zanzara riparte. In primavera e autunno, dalla deposizione delle uova fino allo sfarfallamento dell’adulto passano in media 15-20 giorni, mentre in piena estate questo periodo si accorcia a soli 6-8 giorni.

Cosa fare:

  • trattare regolarmente (ogni 15/30 gg circa) i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi
  • eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno
  • verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite
  • coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese
  • tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre

Cosa non fare:

  • accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante
  • lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna
  • lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto
  • lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni
  • svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori

L’Ordinanza (che le allego) assegna il compito per la vigilanza, al Corpo di Polizia Municipale e al Settore Ambiente del Comune di Carpi che potranno avvalersi, per tale compito, anche delle Guardie Ecologiche Volontarie. Sempre nella Ordinanza La vigilanza può essere esercitata tramite:

  • sopralluoghi nelle aree interessate dall’infestazione;
  • controllo, a richiesta dell’Amministrazione Comunale, del registro dei trattamenti, dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione e/o delle bolle/attestazioni rilasciate dalle imprese di disinfestazione;

La Campagna informativa, capillare e tempestiva messa in campo prevede pubblici avvisi, pubblicazione sulla rete civica comunale, comunicati stampa, comunicazioni alle associazioni di categoria direttamente interessate, affissione all’Albo Pretorio per tutto il tempo di validità del provvedimento, lettere personalizzate alle categorie a rischio (cantieri edili, depositi copertoni, grandi strutture di vendite, cimiteri, ecc. ecc.) invio a casa di tutte le famiglie del volantino informativo, campagna di assemblee nei circoli anziani,  materiale distribuito presso le scuole e luoghi di aggregazione, uso del Tg d’area. Ormai il problema della zanzara tigre è conosciuto da tutta la cittadinanza soprattutto per la sua diffusione nel  territorio.

Si ritiene che la collaborazione con i rivenditori di prodotti larvicidi, possa essere effettuata ma questa non potrà dare nessun esito sull’effettivo rispetto dell’ordinanza, visto che diventa difficile, e superficiale pensare che ad ogni scatola venduta corrisponda un edificio trattato.

E’ chiaro che l’interrogazione da lei fatta credo abbia anche un obiettivo condiviso da questa amministrazione, cioè ricordare ai cittadini di non abbassare la guardia, perché solo con l’aiuto di tutti possiamo contrastare in modo efficace questo insetto.

Infine a chi pensa che solo con trattamenti adulatici si possa contrastare in modo efficace la Zanzara Tigre, ricordo che il ciclo di vita di questo insetto è relativamente breve, e le zanzare non abbattute con l’uso di questi insetticidi creerebbe un insetto sempre più resistente agli insetticidi stessi, con il conseguente risultato di dover usarne sempre più potenti, e di conseguenza più pericolosi per l’uomo e l’ambiente nel suo complesso. Questo tipo di intervento è obbligatorio solo qual’ora sia intervenuta una emergenza sanitaria,;a tal proposto ricorderete la scorsa estate l’intervento fatto in centro storico.

Quindi bene questa interrogazione perché ne condividiamo lo spirito e lo sprone anche nei nostri confronti.

Colgo l’occasione per porgerle i miei più cordiali saluti”

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