Caro Werter, lettera a Cigarini

Dopo aver letto i giornali locali sull’ iniziativa di APC, mi ha colpito la notizia di un mio disimpegno dell’ultima ora. Ho scritto un messaggio a Cigarini sul suo profilo personale di Facebook, non avendo ricevuto nessuna risposta ho deciso di pubblicarla sul mio Blog.

“Caro Werter, non voglio entrare nel merito dell’iniziativa di APC, perché le cose che vorrei dire forse non sarebbero gradite. La mia vuole semplicemente essere una nota di biasimo per quanto da te dichiarato alla Gazzetta di Carpi l’11 giugno scorso.
Nell’articolo affermi che “«Avevamo invitato anche l’assessore Simone Tosi – ci dice l’ex sindaco Werther Cigarini – ma si è sottratto al confronto dando forfait poche ore prima dell’iniziativa”. Questa è una grandissima menzogna che mi offende profondamente. Il sottoscritto non si è mai sottratto da nessun confronto, ma il problema è che nessuno, e dico nessuno mi ha inviato alla vostra iniziative e nessuno ha ricevuto da me una qualsiasi informazione che io avrei partecipato.
Essendo tu uomo di lungo corso nella vita politica, saprai che in genere ci si chiama in questi casi, si concorda anche il tipo di partecipazione, e si attende una risposta, ma non c’è un fax, una mail o una chiamata che possa dire che questa semplice fase di accordo ci sia stata.
Essendo però tu uomo di lungo corso politico, avendo fatto dal consigliere comunale al consigliere regionale, al segretario di federazione del PCI, al vice presidente di ACER, mi sorge il sospetto che in modo molto intelligente non ti sia scappata questa cosa, ma che faccia parte di una strategia volta a costruire questa falsa notizia con un unico scopo, screditare il sottoscritto (tecnica politica molto in voga nel PCI che tu hai avuto modo di frequentare e governare), e dimostrare non si sa bene cosa.
Sempre a titolo informativo, la mattina del 7 venuto a conoscenza che stavate facendo girare la notizia della mia partecipazione al vostro convegno, ho chiamato la campo gruppo della vostra lista informandola che non corrispondeva al vero la mia partecipazione, essendo che nessuno mi aveva invitato e concordato con me nessuna cosa, ma anche questo è dettaglio che rafforza la mia opinione.
Il rammarico che ho che persone che hanno lavorato fianco a fianco per tanti anni, facendo crescere stima ed in alcuni casi anche sentimenti di amicizia, buttino tutto alle ortiche per un semplice calcolo politico di piccolo cabotaggio. Un modo di fare politica che appartiene alla tua generazione, alla tua scuola politica, non alla mia e alla nuova generazione di persone che si stanno affacciando alla politica o che stanno amministrando la cosa pubblica. Come diceva un altro politico di lungo corso come te, “capire è una facoltà, non un diritto”

Simone Tosi”

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Un commento

  1. Tra l’altro, oltre a non essere stato invitato, vale la massima morettina di Ecce Bombo (rivedere il video per rinfrescare la memoria): mi si nota di più se vengo, non vengo o vengo e mi metto in disparte?
    Io ad esempio sono andato… ma non mi ha notato nessuno.
    🙂

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