Una casa, anzi dieci, per i pipistrelli di città

Avviato un progetto per aumentare e monitorare la presenza dei chirotteri

 

Il Comune di Carpi, l’associazione PandaCarpi e la sezione cittadina del WWF hanno dato avvio nelle scorse settimane al progetto Una casa per i pipistrelli, che prevede di incrementare e monitorare la presenza di questi chirotteri nel nostro territorio. Uno degli scopi del progetto è quello di valutare l’efficacia dei nidi artificiali (bat-box) per agevolare la nidificazione degli esemplari in ambito urbano. A tale scopo dieci nidi sono stati collocati in altrettante aree della città: la scelta delle aree, contraddistinte da peculiarità ambientali e antropiche diverse, è stata fatta in modo da poter valutare quali ambienti sono maggiormente apprezzati dai chirotteri per nidificare. Questi saranno monitorati tre volte l’anno, così da verificare se siano stati popolati dai pipistrelli e, in caso positivo, con quali modalità vengano utilizzati. I luoghi prescelti per la posa delle bat-box sono le aree vicine ad alcuni plessi scolastici (scuola d’infanzia I Girasoli; scuole primarie Collodi, don Milani e Pascoli) e ad alcuni Centri sociali (Cibeno Pile, Graziosi, Gorizia, Polisportiva Pietri); due nidi infine sono stati installati nel parco delle Rimembranze e presso l’area verde della Cappuccina. “Il progetto – spiega l’assessore all’Ambiente Simone Tosi – è di grande importanza ecologica, e non solo offrirà dati utili sulla presenza dei pipistrelli nel nostro territorio, ma potrà essere il punto di partenza per future iniziative di sensibilizzazione e divulgazione sull’uso dei nidi artificiali da parte della cittadinanza. Ricordando l’importanza dei pipistrelli nel controllo degli insetti (comprese le zanzare) e il drastico calo della popolazione dei chirotteri determinato dall’invadenza dell’attività antropica, auspichiamo che l’offerta di ambienti sicuri e comodi dove questi possano nidificare con il tempo possa far aumentare in modo significativo il numero di questi mammiferi alati in città, tanto da poter contrastare in modo naturale la proliferazione degli insetti infestanti”.

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