Adottato il Regolamento sulle attività rumorose

Il Consiglio comunale di Carpi di giovedì 14 aprile ha trattato una importante delibera, ovvero l’adozione del Regolamento per la disciplina delle attività rumorose temporanee. Finora il tema era stato normato da due ordinanze sindacali, poi in attesa di un provvedimento organico integrando quanto più possibile i rispettivi dispositivi con gli indirizzi della direttiva regionale del 2002 su queste attività: nel 2010 ha preso forma grazie ad un gruppo di lavoro formato da tecnici del Settore Ambiente, della Polizia Municipale, dello Sportello Unico per le Imprese e del Settore Cultura, con il compito di elaborare una proposta. Successivamente il gruppo di lavoro è stato allargato a tecnici dei servizi/settori interessati alla materia appartenenti ai Comuni dell’Unione delle Terre d’Argine, con l’obiettivo di elaborare un testo normativo che, fatte salve le specificità locali, fosse applicabile, per quanto riguarda le procedure amministrative e le attività di controllo, in modo omogeneo e coerente sull’intero territorio dell’Unione.

La proposta di Regolamento si sviluppa in 6 sezioni, 16 articoli e 2 tabelle. Il documento si applica alle seguenti categorie di attività e/o sorgenti sonore: lavorazioni disturbanti e/o utilizzo di macchinari rumorosi nell’ambito di cantieri edili, stradali e assimilabili; attività agricole a carattere temporaneo e stagionale svolte con macchinari mobili; manifestazioni a carattere temporaneo, comprendendo fra queste i concerti, gli spettacoli (anche in movimento), le feste popolari, le sagre, le manifestazioni sindacali, quelle di partito o di beneficenza, le celebrazioni, i luna-park, i circhi, le manifestazioni sportive; discoteche all’aperto; manifestazioni temporanee svolte all’aperto a supporto dell’attività principale di pubblici esercizi e/o circoli privati; particolari sorgenti sonore, quali cannoncini antivolatili e cannoni ad onde d’urto per la difesa antigrandine. Tanto per fare qualche esempio i cantieri edili possono in base a questo Regolamento lavorare dalle ore 7 alle ore 20 nei giorni feriali mentre le lavorazioni disturbanti possono avvenire in orari più ridotti e mai nei giorni festivi.

E’stato mantenuto nel documento come riferimento primario il principio sancito dalla Legge regionale del 1995, ovvero la minimizzazione del disturbo arrecato ai residenti attraverso la tutela, quanto meno, del riposo notturno; sulla base di tale assunto, ritenuto imprescindibile, né i limiti acustici massimi, né i limiti orari massimi previsti dalle linee d’indirizzo regionali per le varie tipologie di attività, sono stati modificati. Inoltre, se è vero che il Regolamento consente, ad esempio, un maggior numero di manifestazioni rispetto alla direttiva regionale, per contrappeso e a tutela dei residenti, all’articolo 14 si introducono una serie di limitazioni che permettono al Comune, qualora ne ricorra la necessità, di intervenire ‘in riduzione’ rispetto a tutti i limiti previsti in tabella. Altre modifiche degne di nota rispetto alle linee guida regionali riguardano poi una accentuata semplificazione delle procedure amministrative per i cantieri edili che, se rispettano i limiti acustici e orari del regolamento, sono automaticamente derogati senza necessità di produrre alcuna documentazione; l’introduzione di una procedura semplificata per le manifestazioni che rispettano limiti e orari (comunicazione invece di autorizzazione espressa) e per quelle che si svolgono tradizionalmente sul territorio comunale (Luna park, festa del Patrono, CarpiEstate, Maratona, ecc.), se inizialmente individuate con apposita determina dirigenziale; lo stralcio di alcune attività temporanee ‘minori’, quali l’utilizzo di macchine da giardino, di utensili per piccole manutenzioni e degli altoparlanti, che sono state inserite nel recente Regolamento di Polizia Urbana. Manifestazioni con grande affluenza di pubblico e lunga durata sempre dovranno terminare le loro emissioni sonore alle ore 24. Allegato al Regolamento un documento ad hoc riporta le aree per le quali è necessaria l’autorizzazione comunale per lo svolgimento di attività temporanee rumorose: piazzale delle piscine-area Fiere, piazza Martiri, piazzale Re Astolfo, piazza Garibaldi, Cortile d’onore, Cortile di Levante, Cortiletto nord di Palazzo dei Pio, Cortile dello Spazio giovani Mac’è!, Chiostro di San Rocco.

Per quanto riguarda l’iter di approvazione del Regolamento si è deciso dopo gli incontri ‘interni’ di attivare preliminarmente anche una fase di consultazione delle parti sociali, illustrando i contenuti del documento ai rappresentanti delle categorie economiche e a quelli del mondo del volontariato e dell’associazionismo, con richiesta di far pervenire eventuali osservazioni informali entro il 12 marzo. Inoltre, per consentire un’ulteriore fase partecipativa, dopo l’adozione da parte del Consiglio comunale, la delibera è stata pubblicata all’Albo Pretorio informatico del Comune da oggi, 18 aprile. Fino al 18 maggio la documentazione sarà depositata presso la Segreteria del Settore Ambiente del Comune, a disposizione per la consultazione pubblica. Chiunque ne abbia interesse potrà dunque presentare osservazioni rispetto ai contenuti del Regolamento, che saranno valutate dall’amministrazione in fase di approvazione definitiva del documento, cosa che potrebbe avvenire in Consiglio comunale al più tardi entro l’estate.

Dopo che l’assessore all’Ambiente Simone Tosi e il tecnico Alberto Bracali hanno spiegato le caratteristiche salienti del nuovo Regolamento e gli obiettivi che stanno alla base di questo lavoro da parte dei consiglieri comunali sono venute l’altra sera numerose richieste di delucidazione su punti specifici del documento. Ad esempio non sono state prese in considerazione nel Regolamento le discoteche all’aperto, è stata inserita l’individuazione precisa della figura del ‘responsabile’, che deve controllare i livelli delle emissioni sonore; i rilievi fonometrici di controllo devono poi essere eseguiti dal tecnico competente dell’ente locale assieme ai vigili urbani, mentre questi ultimi possono verificare rispetto di orari, norme, ecc…Ancora sono giunte dal civico consesso richieste in merito alla problematica dei rumori prodotti da un condomino ‘attivo’ in garage (il Regolamento non vale in questo caso, essendo il caso previsto da quello di Polizia Urbana), una proposta di differenziazione degli orari dei concerti in aree di centro e periferia, la sottolineatura del fatto che diminuisce anche a Carpi la sensibilità dei cittadini rispetto ai rumori e ai disturbi mentre di converso è stato da molti ritenuto positivo il percorso scelto per approntare questo documento, ancora sperimentale. In conclusione l’assessore Tosi ha ribadito come ci si sarebbe rivisti a breve in Consiglio per l’approvazione definitiva. L’adozione del documento è stata approvata all’unanimità, con le sole astensioni dei consiglieri della Lega nord e della consigliera Francesca Cocozza (Pd).

fonte: http://www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?t=default&s=130328754324191723&d=1&ID=120437&t=default

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Un commento

  1. Il Regolamento esisteva già molti anni fa. I rumori molesti erano generati in genere di
    notte nei maglifici che impiegavano i famosi Telai COTTON, perchè attività metalmeccaniche erano ferme nelle ore notturne.

    A Carpi ai primi del 1967 i Vigili Urbani disponevano già di un Fonometro Portatile
    BRUEHL&KIAER Copenhagen, ma non sapevano ancora usarlo. In laboratorio da
    me ho insegnato loro come si effettua l’azzeramento prima di ogni rilevamento, ecc..

    Con l’attuale Tipologia Imprenditoriale, Carpi non ha particolari problemi di rumori.
    IL PROBLEMA PIU’ IMPORTANTE SAREBBE L’INQUINAMENTO, CHE INVECE
    NON VIENE TENUTO IN CONSIDERAZIONE, ANCHE SE E’ A ” COSTO ZERO “.

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