Con le detrazioni del 55% risparmiati 4.236 GWh in 3 anni

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Anno 7 – N 7 07 04 2011
Nel triennio 2007-2009 sono stati risparmiati 4.236 GWh elettrici ed evitate le emissioni di 902mila tonnellate di CO2 grazie ai lavori di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio effettuati con lo sconto Irpef del 55%. E’ quanto emerge dal rapporto Enea sugli interventi per la riqualificazione energetica del patrimonio esistente. Nel triennio considerato gli interventi effettuati sono ammontati a 590.500 per un importo complessivo pari a 7,5 miliardi si € ed un risparmio Irpef di 3,1 mld di €.

L’introduzione dello sconto fiscale nel 2007 ha incontrato un elevato gradimento da parte dei contribuenti. La misura prorogata a tutto il 2011 con l’ultima finanziaria consente di portare in detrazione il 55% della spesa sostenuta per gli interventi di razionalizzazione energetica sugli edifici. A partire dal 2011 lo sconto fiscale deve essere spalmato su 10 anni anziché 5 come era lo scorso anno. In altre parole il contribuente dovrà ripartire la detrazione fiscale che gli spetta non più su cinque anni ma su dieci, ad iniziare dalla denuncia dei redditi dell’anno in cui ha sostenuto le spese.
Analizzando l’andamento delle domande emerge che l’anno di maggior successo della misura è il 2008. Infatti dopo le 106.000 domande del 2007 si è passati nel 2008 a 247.800, per poi scendere leggermente a 236.700 nel 2009. Nel 2010, secondo le prime stime dell’Enea, si dovrebbe registrare un nuovo record con oltre 300.000 domande.
In dettaglio: nel 2007 a fronte di lavori per 1,4 mld e uno sconto Irpef di 799 milioni è stato conseguito un risparmio di 788 GWh e una minore emissione di CO2 pari a 167 Kt. Nel 2008, con lavori per 3,5 mld e uno sconto Irpef di 1,9 mld, è stato conseguito un risparmio energetico di 1.961 GWh ed una minore emissione di 418 Kt di CO2. Nel 2009 i lavori sono ammontati 2,5 mld per uno sconto Irpef di 1,4 mld con un risparmio energetico di 1.487 GWh accompagnato da una minore emissione di CO2 pari a 317 Kt.
A livello territoriale, circa il 20% del totale degli interventi sono stati effettuati in Lombardia. Seguono Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna che hanno sfruttato ampiamente questa opportunità. Le quattro regioni del nord hanno totalizzato circa il 60% di tutti gli interventi realizzati in Italia. Il mezzogiorno invece, forse anche perché il clima è meno rigido, non ha sfruttato molto la possibilità di migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Gli interventi realizzati sono stati piuttosto limitati, compresa l’installazione di pannelli solari termici.
Nel 2009 quasi 115.000 interventi, su un totale di 236.700 (49%), riguarda la sostituzione degli infissi. Al secondo posto con circa 70.000 interventi, pari al 30% del totale, la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, segue con oltre 36.000 pratiche, pari al 15%, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Il 4% delle pratiche inviate riguarda la coibentazione di strutture opache orizzontali, pari a quasi 10.000 interventi, mentre circa 5.000 interventi, pari al 2% riguarda la coibentazione di strutture opache verticali.

 

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