RISPOSTA INTERROGAZIONE – ZONA NORD DI CARPI – ALLENZA PER CARPI-

Pubblico la risposta alla interrogazione di Alleanza per Carpi
Cari consiglieri, alcune delle vostre domande ricalcano una interrogazione della consigliere Baggio del PDL alla quale ho già dato risposta la scorsa settimana, quindi mi limiterò a ripetere quanto già detto in quella sede:

La Provincia di Reggio Emilia sta pianificando la costruzione di un impianto di trattamento meccanico biologico nel territorio posto al confine fra i comuni di Correggio e Reggio.

Questo impianto avrebbe caratteristiche simili a quello Aimag presente a Fossoli per la parte relativa alla linea di selezione del rifiuto indifferenziato.
E’ bene chiarire che nell’area impiantistica di Fossoli sono presenti:
1. La linea di “selezione” del rifiuto urbano indifferenziato;
2. La linea di “qualità” (cd biotunnel e non solo) dove si conferiscono il rifiuto organico da raccolta differenziata, gli scarti agroindustriali, i rifiuti lignocellulosici.
3. La discarica di appoggio all’impianto di compostaggio.

Detto ciò l’impianto di Fossoli, linea di selezione, assolve alle necessità del territorio di pertinenza di Aimag e residua di una potenzialità che già oggi è messa a disposizione di altri produttori, quindi potrebbe ritirare una parte dei rifiuti reggiani, eseguire una lavorazione e restituirli in toto o in parte al gestore Iren. In questo caso i rifiuti di Iren sostituirebbero/integrerebbero quelli di altri clienti, senza necessità di aumentare la potenzialità oggi autorizzata. Non vi sarebbe quindi nessun aumento di automezzi in transito, o comunque nessun aumento oltre quanto oggi autorizzati.

Con la provincia di Reggio Emilia non esiste nessun accordo, solo una ipotesi di collaborazione fra territori limitrofi (che fra l’altro appartenevano al “vecchio CSR”), rapporto già oggi attivo per il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata (FORSU) sempre presso Fossoli ma destinati alla linea di qualità.

Non esistono accordi e quindi nemmeno sono state definite delle quantità. La linea di selezione di Fossoli è autorizzata a ricevere fino a 70.000 t/y di rifiuti in ingresso, quelli destinati da Aimag per il proprio territorio sono circa 30.000/y.
Relativamente alla domanda se la discarica di Fossoli servirà anche Mirandola è opportuno ricordare che dal 2000 ad oggi le discariche di Aimag (Mirandola, Medolla, Fossoli) hanno servito alternativamente tutto il territorio dei comuni di Aimag parte rifiuti (Carpi, Mirandola, Medolla, San Felice, Camposanto, Concordia, Cavezzo, Novi, San Possidonio, Camposanto, San prospero) e che attualmente i rifiuti prodotti da Carpi sono smaltiti nella discarica di Mirandola, prima sono stati conferiti a Medolla, prima ancora a Fossoli. La scelta dell’una piuttosto che dell’altra discarica in esercizio è stata fatta dal gestore in funzione delle produzioni di rifiuti, di una minimizzazione dei costi di gestione e di una rotazione che consentisse una oculata distribuzione nel nel tempo.

Ribadisco quanto detto la scorsa settimana, credo che usare al meglio gli impianti presenti sul territorio prima di programmarne dei nuovi sia un obiettivo saggio, credo infatti che convenga a tutti usare al meglio l’impianto di compostaggio, ai cittadini di Carpi perché vedrebbero messo a valore un parte della impiantistica presente sul territorio, ai cittadini ci Correggio perché non dovrebbero spendere soldi (in tariffa) per pagarsi un impianto che è presente a pochi km dal loro territorio, per l’ambiente perché non si duplicherebbero impianti inutilmente.

Sul parco ECOTECNOLOGICO, devo precisare che il termine “parco” si usa con la stessa accezione di “Parco eolico” o “parco fotovoltaico” quindi non come parco urbano. Lo dico per sgombrare il campo da eventuali equivoci. Si parla di parco ecoteconologico perché sul quel territorio sono presenti diversi impianti tecnologici, (TRED, COMPOSTAGGIO, DISCARCA, DEPURATORE, al quale si aggiungerà CARE), e si definisce ECO, perché tutta questa impiantistica ha la funzione di “ridare vita” a materia che in altri tempi e con altre scelte vedrebbe la sola via dello smaltimento. Quindi il Parco eco-tecnologico ha sede in quella zona non per essere una foglia di fico, ma per essere il luogo in cui si mette a valore questa impiantistica e si cerca di creare un percorso che definisca una correlazione tra questi impianti.

( Fornico insieme a questa interrogazione la copia su file del progetto del parco ecotecologico e della delibera di accordo, leggendola vedrete spiegato in maniera più dettagliata la cosa che vi ho appena scritto)

Cordialmente
Simone Tosi

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