NUCLEARE: “La Consulta: per l’impianto serve il parere delle Regioni”

La Consulta: per l'impianto serve il parere delle RegioniLa Corte Costituzionale boccia l’articolo 4 del decreto attuativo, che considerava sufficiente una “intesa” con la Conferenza unificata per la “costruzione ed esercizio” delle centrali. Occorre invece acquisire il preventivo parere, seppur non vincolante, della regione interessata
ROMA – La Corte Costituzionale ha parzialmente bocciato l’art.4 del decreto attuativo della legge delega in materia di nucleare, “nella parte in cui non prevede che la Regione, anteriormente all’intesa con la Conferenza unificata, esprima il proprio parere sul rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari”. La Regione dove si intende costruire un impianto nucleare deve essere “adeguatamente coinvolta”, afferma invece la Consulta. Per cui, d’ora in avanti sarà necessario un parere obbligatorio, seppure non vincolante, della Regione interessata. La Corte Costituzionale – relatore il presidente Ugo De Siervo – ha invece dichiarato inammissibili o infondati tutti gli altri ricorsi presentati, nella quasi totalità, dalle regioni Puglia, Toscana ed Emilia Romagna.

L’Alta Corte, in dettaglio, ha quindi dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’art. 4 del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31 (Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico, a norma dell’articolo 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99)”.

L’articolo 4, in particolare, riguarda la “autorizzazione degli impianti nucleari” e recita, nella versione parzialmente censurata dalla Consulta: “La costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari sono considerate attività di preminente interesse statale e come tali soggette ad autorizzazione unica che viene rilasciata, su istanza dell’operatore e previa intesa con la Conferenza unificata, con decreto del ministro dello Sviluppo economico di concerto con il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, secondo quanto previsto nel presente decreto legislativo”.

Per la Consulta l’intesa con la Conferenza unificata – la sede congiunta della conferenza Stato-Regioni e della conferenza Stato-Città e autonomie locali – non è sufficiente: occorre prima acquisire il “parere” della regione nella quale verrà realizzato l’impianto.
(02 febbraio 2011)

http://www.repubblica.it/ambiente/2011/02/02/news/nucleare_consulta_serve_parere_regioni-11960848/

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